Carbonato: Prima Industrie quest'anno avrà ricavi per 420-440 milioni di euro

Gianfranco Carbonato, presidente operativo Prima Industrie
Gianfranco Carbonato , presidente esecutivo di Prima Industrie ha così commentato i risultati conseguiti nei primi sei mesi di quest'anno dal gruppo del quale è al vertice: “Il semestre appena chiuso è stato segnato da un rapido calo del mercato dei beni strumentali, derivativo rispetto alla ciclicità dello scenario economico che è in rallentamento in quasi tutti i Paesi. Abbiamo attivato importanti azioni di razionalizzazione della struttura organizzativa e di contenimento dei costi che porteranno benefici strutturali alla redditività futura del Gruppo. Prevediamo che per l’anno in corso i ricavi si attesteranno in una fascia di 420-440 milioni di euro con un margine operativo lordo nell’intorno del 9%. Restiamo fortemente positivi sulle prospettive di medio termine grazie al contenuto tecnologico dei prodotti, alla rafforzata presenza internazionale e alla qualità e professionalità delle risorse umane che caratterizzano il nostro Gruppo”. I
Prima Industrie, leader nel settore ad alta tecnologia dei sistemi laser e di lavorazione della lamiera e dei componenti elettronici per applicazioni industriali, ha chiuso il primo semestre 2019 raggiungendo un fatturato di 214,757 milioni, in diminuzione del -0,9% rispetto al primo semestre 2018. L’ebitda del gruppo è ammontato a 18,585 milioni, pari al 8,7% dei ricavi, negativamente influenzato da costi non ricorrenti pari a 1,150 milioni; pertanto l’ebitda adjusted risulta pari a 19,735 milioni, pari al 9,2% dei ricavi. L'utile netto del gruppo è di 1,815 milioni (2,082 escludendo gli effetti derivanti dall’applicazione dell’Ifrs16) contro 11,102 milioni del corrispondente periodo precedente.
Al 30 giugno, l’indebitamento finanziario metto del gruppo è pari a 106,678 milioni , rispetto ai 75,544 alla stesssa data 2018. Quanto sopra riflette un temporaneo aumento del capitale circolante, principalmente dovuto all’aumento dei magazzini, causato dall’inatteso calo degli ordini, che non ha permesso al Gruppo di rallentare con altrettanta prontezza gli approvvigionamenti dai fornitori. Si sono già avviate tutte le iniziative al fine di ridurre le scorte in linea con le previsioni di vendita dei prossimi mesi e riportare in equilibrio il capitale circolante, con un conseguente miglioramento dell’indebitamento atteso per la fine dell’anno.
Nel corso del primo semestre del 2019 l’acquisizione ordini del gruppo è stata pari a 189,9 milioni in diminuzione del 21% rispetto ai 240,2 milioni di euro al 30 giugno 2018.

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