Record Ferrari che sfonda quota 150 euro per la Borsa vale 10,5 miliardi più di Fca

Borsa da cardiopalmo, oggi, 16 luglio, per John Elkann e i suoi soci in Fiat Chrysler Automobiles e in Ferrari. L'azione Fca è risultata la blue chip con il maggior ribasso (-3,1% rispetto a ieri e, perciò, prezzo di 12,18 euro) e la decima a perdere di più di tutto il listino di Piazza Affari. Invece, il titolo Ferrari, con il nuovo rialzo dell'1,34%, ha fatto segnare il suo massimo storico: 151,30 euro.
John Elkann con la moglie Lavinia Borromeo
Quotazione che attribuisce alla Casa di Maranello il valore di oltre 29,3 miliardi di euro, quasi 10,5 miliardi più di Fca. Sembra incredibile. Fra l'altro, va considerato che tre anni fa, pochi mesi dopo l'esordio in Borsa, l'azione Ferrari valeva 38,3 euro, 113 euro meno di oggi. Chi ha comprato allora si trova con una plusvalenza potenziale di quasi il 300%.
La Ferrari è controllata da Exor, come Fca (ma anche Cnh e Juventus). E di Exor è presidente, amministratore delegato e principale azionista John Elkann. Ecco perché la seduta borsistica odierna è stata, per lui, certamente particolare. Da una parte l'indubbia soddisfazione per la performance della Ferrari, che non risente delle delusioni nei Gran Premi di Formula 1; dall'altra, la probabile amarezza per il prezzo di Fca, penalizzato dal giudizio sfavorevole di Goldman Sachs, che ha consigliato di vendere fissando il target price a 11,50 euro e sempre più lontano dai quasi 20 euro raggiunti all'inizio dell'anno scorso.
Comunque, oggi, ha fatto segnare il suo nuovo record storico anche la torinese Astm (gruppo Gavio) con il prezzo di 31,60 euro (+1,02% rispetto a ieri); mentre altre tre piemontesi hanno evidenziato risultati negativi. Diasorin è finita quarta nella graduatoria dei maggiori ribassi del paniere Ftse Mib, avendo perso l'1,17% calando così a 101,8 euro; Italia Independent ha subito il sesto ribasso più elevato di tutta Piazza Affari (-4,19%) e Bim Banca Intermobiliare il nono (-3,17%).

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