Chi intermedia di più alla Borsa di Milano Ecco le graduatorie del primo semestre

Assosim, l’associazione degli intermediari dei mercati finanziari ha presentato la tradizionale analisi sui dati relativi alle transazioni fatte nel primo semestre di quest'anno alla Borsa di Milano.
Fra l'altro, è emerso che nella categoria per controvalore delle azioni intermediate per conto terzi, campione è risultata Finecobank con una quota di mercato del 26,60%; seconda si è piazzata Banca Imi (gruppo Intesa Sanpaolo) con il 10,74% e terza Banca Akros con il 10,18%.
La torinese Directa Sim (gruppo Segre) ha conquistato la sesta posizione con il 3,85% del mercato del comparto e la biellese Banca Sella Holding il nono con il 3,57%.
Nella classifica per numero di operazioni, relative sempre alle azioni e per conto terzi FinecoBank è prima con la quota di mercato del 23,17%, precedendo ancora Banca Imi (13,73%) e Banca Akros (10,45%). Qui, Directa Sim è settima con il 4,50%, subito davanti a Banca Sella Holding (3,46%). Bim Banca Intermobiliare, altra torinese, è sedicesima con la quota dello 0,23%.
Invece, la graduatoria per i volumi di bond scambiati evidenzia la prima posizione di Banca Imi con la quota del 20,68% del mercato specifico, mentre seconda è Banca Akros con il 19,97% e terza Invest Banca con il 10,83%. Seguono: Banca Sella Holding decima con il 3,81%, Directa Sim tredicesima con l'1,82%, Banca Intermobiliare diciasettesima con lo 0,26% ed Ersel Sim ventesima con lo 0,01%.
Per numero di operazioni, Banca Imi evidenzia la quota di mercato del 25,65%; Banca Akros del 18,87% e Finecobank del 9,58%. Ed ecco le quote delle altre piemontesi: 5,26% Banca Sella Holding, 0,90% Directa Sim, 0,24% Banca Intermobiliare e 0,01% Ersel Sim.
Il controvalore totale degli scambi sul mercato azionario di Borsa Italiana, in valore assoluto pari a 267 miliardi di euro, è diminuito del 26,34% rispetto al primo semestre 2018, mentre il numero dei contratti scambiati, 31 milioni, è diminuito del 21,06%.
In crescita la concentrazione del trading sui titoli del Ftse Mib, quelli delle 40 principali quotate in Piazza Affari. Rispetto al primo semestre 2018, la percentuale degli scambi sul principale indice si è attestata all’89,20% dall’87,80%.
Sul mercato Aim Italia, i controvalori scambiati sono cresciuti del 29,67%: complessivamente sono stati scambiati titoli per circa 1,4 miliardi di euro, a fronte di 324 mila contratti (+40,20%). Sul mercato Mot, invece, sono stati scambiati titoli per il controvalore di circa 82 miliardi di euro (-19,12%), a fronte di 1,8 milioni di contratti. Sull'Extramot, i controvalori scambiati sono cresciuti del 20,66%, a circa 1,2 miliardi di euro, a fronte di oltre 34 mila contratti. Sul mercato Eurotlx, diminuiscono i controvalori scambiati in conto terzi (-5,27%) a fronte di un lieve aumento delle operazioni eseguite in conto terzi (+4,89%). Sul mercato Etfplus, sono stati conclusi circa 2,5 milioni di contratti (-2,41% rispetto al primo semestre 2018) per un controvalore di circa 55 miliardi di euro (-8,21%). Negativo il mercato degli strumenti finanziari derivati Idem: in totale sono stati scambiati circa 17 milioni di contratti (-18,91% rispetto al primo semestre del 2018).
Dalle classifiche riferite ai volumi totali intermediati (conto proprio, conto terzi e matched principal) nei vari mercati gestiti da Borsa Italia, si evidenzia la prima posizione di Morgan Stanley su Mta, con il 7,05% del mercato e su Futures su Indice, con il 4,37%; Finecobank su Aim Italia, con il 13,41% del mercato e su Mini Futures su Indice, con il 14,20%; Banca Sella Holding su DomesticMot, con il 14,38%; Banca Imi su EuroMot, con il 22,68%, su Sedex, con il 19,77% e su Etfplus, con il 7,55%; Banca Akros su ExtraMot, con il 19,76% e su Opzioni su Indice, con il 20,08%; Equita Sim su Opzioni su Azioni, con il 6,72%; Intermonte Sim su Futures su azioni con il 5,71% del mercato.

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