E' di Fca il maggior ribasso tra le blue chip mentre è della Juventus il maggiore rialzo


Cristiano Ronaldo
Due primati borsistici, ma di segno opposto, oggi, 31 maggio, per la famiglia Agnelli-Elkann-Nasi. Fca ha fatto segnare il maggior ribasso del paniere Ftse Mib, che comprende le 40 principali società quotate alla Borsa di Milano, oltre che l'ottavo in assoluto. Al contrario, la Juventus ha avuto il maggior rialzo sia del gruppo Ftse Mib sia di tutta Piazza Affari. Entrambe sono controllate da Exor, la holding che fa capo agli eredi del fondatore della Fiat.
L'azione Fca ha chiuso a 11,438 euro, perdendo il 4,76% rispetto a ieri; quella della Juventus, invece, ha terminato la seduta a 1,532 euro, guadagnando il 5,11%. Il titolo Fca ha pagato il nuovo attacco di Donald Trump sui dazi, questa volta contro il Messico, dove il gruppo guidato da Mike Manley ha stabilimenti produttivi e notevoli interessi, in funzione proprio degli scambi con gli Usa. Una penalizzazione che si è aggiunta ad altre, di origine internazionale e italiana, comuni naturalmente un po' a tutti.
Trump, il Governatore della Banca d'Italia, le stime sfavorevoli dell'Istat, la complicata e incertissima situazione politica del nostro Paese, la risalita dello spread e non solo, però non hanno avuto alcun effetto negativo sulla Juventus, il cui prezzo ha ripreso a salire per la crescita della convinzione che il futuro allenatore della squadra bianconera porterà benefici economici alla società, come è successo con l'arrivo di Cristiano Ronaldo.
Comunque, oggi, è andata bene anche a Italgas, che ha fatto registrare il terzo maggior rialzo tra le blue chip (+1,40); ma pure ad Astm (+0,99%), Autogrill (+0,66%), Borgosesia (+0,40%), Cofide (+0,81%), Fidia (+0,99%), M&C (+1,61%) e Sias (+1,63), società, quest'ultima, controllata dal gruppo Gavio come Astm.
Le piemontesi che hanno perso più dell'indice Ftse Mib (-0,73%) sono Bim (-3,15), Buzzi Unicem (-2,91%), anch'essa molto attiva in Messico; Conafi (-4,71%, che vale l'ottava peggiore perfomance odierna di Piazza Affari), Diasorin (-2,55%), Exor (-2,56%), Guala Closures (-1,35%), Intesa Sanpaolo (-1,68%), Italia Independent (-1%), Pininfarina (-5,79%), Prima Industrie (-2,60%), Reply (-2,12%), Tinexta (-3,68) e Ubi Banca (-1,25%).

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