Grande avanzata delle imprese straniere con i cinesi che fanno da locomotiva

Giuseppe Zampini, presidente
Confindustria Liguria
Nel Nord Ovest, perde colpi l'imprenditoria italiana; ma non quella degli stranieri. Infatti, dall'inizio di gennaio alla fine di giugno di quest'anno, le imprese straniere attive nelle tre regioni sono aumentate di quasi mille unità – 926, per la precisione – diventando così 64.826; mentre quelle italiane sono scese a 544.470, dalle 547.599 risultanti al 31 dicembre 2017. Nel semestre, le straniere sono aumentate dell'1,4%, le italiane sono diminuite dello 0,57% (oltre 3.000 unità).
Dalle disaggregazione dei dati di Unioncamere e Infocamere, emerge che le imprese straniere – sono definite così quelle con prevalenza di soci, titolari e amministratori di origine straniera – al 30 giugno di quest'anno erano 43.269 in Piemonte (42.667 al primo giorno di gennaio), 20.866 in Liguria (20.564) e 691 in Valle d'Aosta (669).
Fabio Ravanelli, presidente
Confindustria Piemonte
Comprendendo le italiane, le imprese registrate alle Camere di commercio a fine giugno 2018 erano 433.865 in Piemonte (436.043 esattamente sei mesi prima), 163.017 in Liguria (162.949) e 12.414 in Valle d'Aosta (12.507). Perciò, la quota delle straniere è arrivata a sfiorare il 10% in Piemonte e il 13% in Liguria, mentre è rimasta contenuta sotto il 6% in Valle d'Aosta (la media nazionale è del 9,8%, corrispondente alle 596.000 straniere sul totale dei 6.094.624 di imprese attive nel nostro Paese).
In Italia, gli imprenditori stranieri più numerosi sono diventati i cinesi, i quali hanno superato anche i marocchini e i romeni. Al 31 dicembre 2017, gli imprenditori cinesi operanti nel nella Penisola erano 80.514, a fronte dei 79.391 marocchini, i 77.082 romeni e i 46.974 albanesi.
In particolare, gli imprenditori cinesi erano 4.492 in Piemonte (2.385 a fine 2009), 1.685 in Liguria (896), 58 in Valle d'Aosta (24) e 6.235 nelle tre regioni. In Valle d'Aosta, il loro numero è aumentato del 141,7% negli ultimi otto anni, il tasso d'incremento più alto a livello nazionale. In Piemonte l'aumento è risultato del 88,3% e dell'88,1% in Liguria. 
Nelle tre regioni del Nord Ovest, al 30 giugno, le imprese di cinesi sono risultate il 9,6% delle imprese straniere e l'1% di tutte le imprese registrate dalle Camere di commercio dell'area.