Donazioni in calo, ma non su Facebook

Secondo il quinto Italy Giving Report del giornale Vita, sulla base degli ultimi dati fiscali disponibili (dichiarazioni dei redditi compilate nel 2018 per l'anno d'imposta 2017, definito dal Censis “dell’Italia del rancore”), le donazioni degli italiani hanno segnato una battuta d'arresto (-0,87%), dopo tre anni di crescita. L'ammontare delle donazioni fatte nel 2017, infatti, è risultato pari a 5,320 miliardi di euro, contro i 5,367 miliardi precedenti. I donatori sono scesi dal 49% al 45%, con la voce specifica dei donatori informali che cala dal 44% al 41%.
Anche l’importo donato, secondo l’Istituto Italiano della Donazione, è diminuito, sia per chi ha scelto di affidarsi solo a un’associazione (dai 67 euro del 2018 ai 66 euro del 2019) sia per chi ha optato esclusivamente per donazioni informali (da 35 a 29 euro, in un anno).
Nel 2019 hanno, invece, spopolato le
raccolte fondi su Facebook, in occasione dei compleanni, con un miliardo raccolto nel mondo, mentre è calata la raccolta degli sms solidali: nel 2018 si è fermata a 16,8 milioni di euro contro i 18,5 del 2017 e i 46 del 2016.
Secondo l'edizione 2019 dell'indagine
Donare 3.0 di Rete del Dono, che mappa i comportamenti dei donatori online, crescono i donatori saltuari (dal 29% al 32%) e quelli che donano da mobile (dal 22% al 24%).
Gli
enti non profit piemontesi – secondo dati Istat riferiti al 2016 – sono aumentati dell’1,7% rispetto all’anno precedente, diventando così 29.017 e del 2,3% quelli valdostani (1.370 organizzazioni). Grazie allo strumento del 5x1000, le principali 20 organizzazioni piemontesi hanno raccolto, nel 2017, più di 100.000 euro ciascuna, per il totale di oltre 15 milioni di euro.Chi sono i professionisti della raccolta fondi in Italia? La figura del fundraiser sta sempre più prendendo piede: su LinkedIn ne risultano 5.859, di cui 458 nelle principali città piemontesi e valdostane. I fundraiser sono prevalentemente donne: il 71%. L'età media è intorno ai 40 anni e la maggior parte, il 63%, è rappresentata da professionisti che lavorano nel Nord.
Sempre più fundraiser seguono percorsi ad hoc: il
78% non solo è laureato, ma frequenta corsi ed eventi dedicati. Chi si specializza attraverso questi percorsi raccoglie il 63% in più rispetto agli altri.

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