SEI PIEMONTESI ALLA RIBALTA

REMO MORONE, IL NOTAIO DELLE CRIPTOVALUTE
Remo Morone
Il torinese Remo Morone si conferma il notaio delle criptovalute. Dopo essere stato il primo notaio in Italia a redigere un atto immobiliare con transazione in bitcoin, valutata inventata dieci anni fa, Remo Morone, quarta generazione di notai nel capoluogo piemontese, è stato preferito anche per la registrazione di un aumento di capitale sia in bitcoin che in ether, nuova operazione da primato nazionale. A scegliere lo studio notarile di Remo Morone per l''aumento di capitale in bitcoin è stato Baig, ente di ricerca nel settore del diritto e delle nuove tecnologie come blockchain e intelligenza artificiale.
Ma a gestire l'operazione – ha scritto Andrea Rinaldi sul Corriere Torino – è stata la fintech torinese Young Platform, di casa nell'incubatore I3P del Politecnico, creatrice di una piattaforma per comprare e vendere compravalute”. Startup fondata da Andrea Ferrero, 22 anni, di Alba.

ANNA MARIA LORETO, PRIMA PROCURATORE CAPO
Anna Maria Loreto
Anna Maria Loreto è la prima donna, in Italia, alla guida della Procura di una grande città. A nominarla procuratore capo di Torino è stato il Csm, l'organo costituzionale di governo autonomo della magistratura, che l'ha preferita al concorrente Salvatore Vitello. Ex poliziotta, sposata con un ufficiale dei carabinieri, madre di una quattordicenne, Anna Maria Loreto, 66 anni, ha fatto tutta la sua carriera professionale all'ombra della Mole. 
E' entrata magistratura nel 1981, come uditore, sotto la guida del procuratore Bruno Caccia, ucciso dalla 'ndragheta nel 1983 (a lui è intestato il Palazzo di Giustizia). Negli ultimi anni ha coordinato la Dda (Direzione investigativa anti mafia).
Anna Maria Loreto è sempre stata la prediletta di Marcello Maddalena, dal quale “ho imparato tutto” ha detto, aggiungendo “io sono ciò che lui mi ha insegnato”.

ALESSANDRO PRADELLI, LA RISCOSSA DI PEYRANO
Alessandro Pradelli
Alessandro Pradelli, torinese, 34 anni, laureato in ingegneria meccanica al Poli, esperienze importanti oltreoceano, dov’è stato anche consulente di Boston Consulting, oltre che fondatore di una startup del caffè al ginseng, è il nuovo proprietario della Peyrano, storica impresa subalpina del cioccolato (è statab fondata nel 1915 da Antonio Peyrano, fornitore anche della Casa Reale). Pradelli l'ha rilevata all'asta fallimentare, alla quale era approdata da un lungo periodo travagliato, finito con la resa anche di Bruna e Giorgio Peyrano, che non sono riusciti a superare la crisi.
Diviso tra la necessità di entrare in punta di piedi per rispettare la storia di un marchio tanto importante e il desiderio di rilanciarlo come merita all’insegna dell’innovazione e dell’ottimizzazione delle risorse, Pradelli ha rilasciato a La Stampa la sua prima intervista come neotitolare di Peyrano. Ha detto: “Aspiriamo a diventare il Gaja o il Dom Perignon del cioccolato”. La formula? Le ricette tradizionaloi e il know how di chi nel laboratorio torinese di corso Moncalieri, ammodernato con l'investimento di un milione di euro, ha lavorato per una vita. L'attività è stata riavviata sette persone, impiegate in azienda dal 1966. Nel segno di una continuità vivamente auspicata da quanti non dimenticano i valori Peyrano. Griffe d'eccellenza del cioccolato torinese d'autore, con una storia che Pradelli vuole riscattare e far tornare vitale.

FABIO AIMAR, IL CUNEESE DELLA SANITA'
Fabio Aimar
Fabio Aimar, classe 1976, cuneese, è il nuovo direttore generale dell'assessorato alla Sanità della Regione Piemonte, guidato da Luigi Icardi. Ora tocca a lui gestire un settore che ha il bilancio annuale di 8,5 miliardi di euro e conta 18 aziende sanitarie, tra Asl e ospedali. Diploma di ragioneria, poi laurea in Economia e commercio con 110 lode e menzione (Elsa Fornero come relatrice della tesi), poi dottorato in Business and management. Fabio Aimar è iscritto all'Ordine dei commercialisti di Cuneo, docente a contratto alla facoltà di Economia dell'Università di Torino. Fino a qualche mese fa, ha diretto la struttura Bilancio e contabilità dell'Asl Cuneo2.
Prima della carriera nella sanità pubblica cuneese, Fabio Aimar ha lavorato anche come contabile nella Perosa Vini di Narzole, come programmatore alla Giemme Informatica di Fossano e alla Progecta di Alba.

LETIZIA FERRARIS AL VERTICE DEL CSI
Letizia Ferraris
Letizia Ferraris è il nuovo presidente del Csi Piemonte, consorzio di enti pubblici che dal 1977 opera nel campo delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione, con oltre mille dipendenti. Subito dopo l'elezione, Letizia Ferraris ha detto: “Come testimoniano i risultati ottenuti nel 2019 e come auspicato dal direttore generale Pietro Pacini durante la presentazione del Piano di attività 2020 all'assemblea dei soci, raccogliamo la sfida di rendere il Csi protagonista dell'innovazione pubblica piemontese e italiana, al servizio di tutti gli enti e capace di semplificare la vita e il lavoro di tutti i cittadini”.
Completano il nuovo consiglio di amministrazione del Csi Luca Angelantoni (nominato da Regione Piemonte), Filippo Gliozzi (Città di Torino), Marco Ciurcina (Città Metropolitana di Torino) e Barbara Gagliardi (Università degli Studi di Torino, Politecnico di Torino e altri enti).

VINCENZO ILOTTE CONSIGLIERE MONDIALE
Vincenzo Ilotte
Vincenzo Ilotte, presidente della Camera di commercio di Torino, è stato confermato nel Consiglio generale della World Chambers Federation, per il triennio 2020-2022, dopo il triennio precedente. La votazione ha coinvolto le Camere di commercio di oltre 100 Stati. “Questa rielezione conferma la stima e la fiducia che la World Chambers Federation ha nei confronti di Torino e della sua Camera di commercio” ha commentato Vincenzo Ilotte.


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