Quotate piemontesi, Prima Industrie vince per maggior rialzo in novembre (+26,5%)

Gianfranco Carbonato, presidente esecutivo
Prima Industrie
E' Prima Industrie la quotata piemontese che, in novembre, ha avuto il maggiore rialzo borsistico. L'azione della società di Collegno, a capo di un gruppo leader per i sistemi laser per applicazioni industriali e macchine per la lavorazione della lamiera, nell'ultimo mese ha guadagnato il 26,47%, chiudendo la seduta finale a 16,72 euro, a fronte dei 13,26 euro del 31 ottobre. Così, la performance di Prima Industrie, che ha Gianfranco Carbonato come presidente esecutivo e Ezio Basso come amministratore delegato, è risultata migliore anche di quelle di Reply (+21,75%) e di Diasorin (+20,1%), che completano il podio subalpino di novembre. L'ultimo prezzo di Diasorin è stato di 121,30 euro e di 71,10 quello di Reply. Entrambe, Diasorin e Reply, nella scorsa settimana hanno fatto registrare i loro nuovi massimi storici: rispettivamente 121,30 e 72.40 euro.
E' quanto si legge nella rubrica dedicata alle quotate piemontesi, pubblicata oggi 1 dicembre, come ogni domenica, dal Corriere Torino, edizione locale del Corriere della Sera guidata da Marco Castelnuovo.
Inoltre, il Corriere Torino riporta che la top ten piemontese dei rialzi di novembre vede al quarto posto Basicnet, l'impresa di Marco Boglione, con l'incremento del 16,18%, seguita dalla Cofide, la holding a capo del gruppo della Fratelli De Benedetti, i tre figli di Carlo.
Rispetto al 31 ottobre, l'incremento della Cofide è stato del 13,47%, superiore perciò anche agli aumenti di Pattern (+12,82%), Guala Closures (+12,31%), Autogrill (+9,51%), Ubi Banca (+7,55%) e di Cover50 (+5,88%), la società torinese dei Fassino che chiude la classifica dei primi dieci.
Comunque, altre sei società che fanno riferimento al Piemonte, hanno terminato novembre con una crescita dei rispettivi prezzi in Piazza Affari rispetto al 31 ottobre. Si tratta di Fidia (+5,34%), Buzzi Unicem (+3,88%), Intesa Sanpaolo (+2,43%), Iren (+1,15%), Exor (+1,05%) e Dea Capital (+1,02%). Mentre, esattamente con la stessa quotazione del mese precedente, ha concluso Cdr Advance Capital (0,496 euro).
Invece, delle restanti 15 quotate piemontesi, 14 hanno terminato novembre con un ribasso e una, Matica Fintec, senza classificazione, perché è entrata nel listino di Piazza Affari soltanto l'11 novembre. La società novarese ha esordito a 1,71 euro. Nelle due settimane successive il titolo è andato anche oltre i 2 euro; ma nell'ultima ha ripiegato, terminandola comunque a 1,932 euro.

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