Il debito pubblico ha ripreso ad aumentare a fine ottobre è risultato di 2.447 miliardi su i rendimenti dei titoli guida a novembre

Di nuovo su. Il debito pubblico italiano è tornato a salire. Alla fine di ottobre, infatti, è risultato pari a 2.446,769 miliardi di euro. Lo ha appena comunicato la Banca d'Italia, la quale aveva censito 2.439,248 miliardi un mese prima e 2.462,693 miliardi al 31 agosto. Comunque, non è stato superato il record storico di 2.466,020 miliardi registrate alla fine di luglio. Rispetto ad allora, il debito delle Amministrazioni pubbliche al 31 ottobre è inferiore di oltre 20 miliardi; ma è superiore di quasi 47 miliardi e dell'1,95% alla stessa data dell'anno scorso.
Il nuovo aumento si deve quasi interamente alle Amministrazioni centrali, perché quello degli enti locali in ottobre è aumentato “solo” di mezzo miliardo, essendo ammontato a 86,842 miliardi (un anno fa, però, era di 88,149 miliardi).
In particolare, il debito delle Regioni e delle Province autonome a fine ottobre risulta pari a 31.533 miliardi (31,545 a fine settembre), quello delle Province e delle Città metropolitane a 6,704 miliardi (6,705); mentre l'indebitamento dei Comuni è di 36,702 miliardi (36,645) e di 11,904 miliardi quello degli altri enti pubblici locali.
La Banca d'Italia, inoltre, ha comunicato che in ottobre le emissioni nette di obbligazioni delle amministrazioni pubbliche sono state pari a 7,9 miliardi di euro: vi hanno contribuito le emissioni nette di Btp (10,5 miliardi), titoli internazionali (6,2 miliardi), Bot (1,2 miliardi) e Cct (0,3 miliardi), a fronte di rimborsi netti di Ctz per 10,3 miliardi. Le emissioni nette delle banche sono state negative per 1 miliardo. I rimanenti settori hanno effettuato emissioni nette per 3,7 miliardi (le società non finanziarie per 2,2 miliardi e gli altri intermediari finanziari per 1,5 miliardi). Nel complesso i settori residenti hanno registrato emissioni nette per 10,6 miliardi di euro.
Nel mese di novembre i rendimenti lordi a scadenza dei Btp guida a 10 e 30 anni sono aumentati rispettivamente di 26 e 25 punti base, portandosi all’1,27 e al 2,27 per cento. Il rendimento del Cct guida è aumentato di 15 punti base portandosi allo 0,68%, mentre quello del Ctz guida è aumentato di 20 punti base, salendo allo 0,06%.

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