Consulenti finanziari: raccolti 3,5 miliardi la rete di Fideuram-Isp fa meglio di tutti

Paolo Molesini, presidente di Assoreti e ad-dg di Fideuram
In ottobre, le reti di consulenti finanziari abilitati all’offerta fuori sede hanno fatto registrare una raccolta netta di quasi 3,5 miliardi di euro, più che raddoppiata (+118,1%) rispetto al mese precedente (+118,1%). Lo ha comunicato Assoreti, l'associazione nazionale degli operatori del settore, presieduta da Paolo Molesini, precisando che le scelte di investimento hanno privilegiato i prodotti del risparmio gestito, sui quali viene raggiunto il miglior risultato di raccolta degli ultimi 22 mesi, con risorse nette pari a 3 miliardi (+120,6%). E la crescita congiunturale ha coinvolto anche la componente amministrata del risparmio (+102,6%), con movimentazioni nette pari a 437 milioni.
Nell’ambito del risparmio gestito, la dinamica di crescita ha interessato tutte le principali macro famiglie di prodotto. Il maggiore apporto alla componente gestita è arrivato ancora dal comparto assicurativo, sul quale i volumi complessivi di raccolta sono risultati pari a 1,6 miliardi (+88,9%). L’aumento dei volumi di raccolta coinvolge tutte le tipologie di polizze: i premi netti versati sulle unit linked sono ammontati a 654 milioni di euro (+72,0%), quelli sulle polizze vita tradizionali hanno raggiunto i 558 milioni (+83,3%), mentre i volumi netti realizzati sulle polizze multi-ramo sono più che raddoppiati a 433 milioni di euro.
La raccolta netta realizzata attraverso la distribuzione diretta di quote di Oicr ha raggiunto livelli quasi triplicati rispetto al mese precedente e pari a 658 milioni di euro: gli investimenti si sono concentrati sulle gestioni collettive aperte di diritto estero, con entrate nette complessive per 742 milioni, con un maggiore coinvolgimento dei fondi di fondi (391 milioni), mentre il bilancio dei fondi di diritto italiano è stato negativo per 83 milioni.
Le movimentazioni sulle gestioni patrimoniali individuali hanno visto la prevalenza delle sottoscrizioni per 631 milioni, valore più che triplicato rispetto al mese precedente. Il contributo mensile delle reti al sistema di Oicr aperti, attraverso la distribuzione diretta e indiretta di quote, pertanto, risulta positivo per circa 2,3 miliardi e controbilancia solo in parte i deflussi realizzati dagli altri canali distributivi (-2,5 miliardi).
Da inizio anno alla fine di ottobre l’apporto delle reti sale a 8,7 miliardi di euro mentre l’intero sistema fondi aperti registra ancora deflussi per 689 milioni di euro. La raccolta netta realizzata sui titoli in regime amministrato è positiva per 323 milioni di euro: l’attività di collocamento sul mercato primario, positiva per 472 milioni di euro, compensa la prevalenza delle operazioni di vendita su quelle di acquisto rilevata sul mercato secondario (-149 milioni). Positiva ma in forte riduzione la raccolta di risparmio sotto forma di liquidità (114 milioni).
Per quanto riguarda gli operatori censiti da Assogestioni, i dati di ottobre fanno emergere nuovamente la leadership nazionale di Fideuram-Intesa Sanpaolo Private Banking, i cui 3.583 consulenti finanziari abilitati all'offerta fuori sede hanno fatto registrare, insieme, la raccolta netta di 653,394 milioni, superiore anche ai 560,371 milioni di Intesa Sanpaolo Private Banking (956 consulenti), ai 392,200 milioni di Allianz Bank Financial Advisor (2.044), ai 387,442 milioni di Finecobank (2.558), ai 367,313 milioni di Banca Generali (2.035), ai 236,252 milioni di Banca Mediolanum (4.155) e ai 218,233 milioni di Sanpaolo Invest (1.282).

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