Borsa: Diasorin sale a quota 121,6 euro Centrale del Latte al minimo di 2,39 euro

Nuovo record di due piemontesi, in Borsa, oggi, 3 dicembre. Uno positivo e l'altro no. A far segnare il suo nuovo massimo storico è stata la solita, irrefrenabile Diasorin, la cui azione ha chiuso a 121,6 euro, in seguito al rialzo del 2,79%, che, fra l'altro, è risultato il più alto del listino Ftse Mib, quello delle blue chip di Piazza Affari.
Invece, il nuovo primato negativo è stato registrato dall'azione della torinese Centrale del Latte d'Italia, il cui prezzo è sceso a 2,39 euro, ancora inferiore del 4,40% a quello di ieri.
A proposito ancora di primati, la seduta borsistica odierna ha evidenziato il boom di Gedi Gruppo Editoriale, la società il cui controllo passerà dalla Cir dei fratelli De Benedetti, figli di Carlo, all'Exor della famiglia Agnelli-Elkann.Nasi. Infatti, la Gedi Gruppo Editoriale, che possiede, fra l'altro, la Repubblica, la Stampa, il Secolo XIX, l'Espresso e una dozzina di quotidiani locali, ha terminato le negoziazioni a 0,455 euro per azione, il 60,21% più di ieri. Nessun altro titolo di Piazza Affari ha fatto meglio.
Al secondo posto assoluto, nella graduatoria odierna dei rialzi, si è piazza la Visibilia Editore di Daniela Santanchè con l'incremento dell'8,97% e, perciò, il prezzo di 0,34 euro.
Al contrario, il maggior ribasso della giornata è stato proprio dell'azione Cir, che ha terminato a 1,084 euro, il 7,82% in meno rispetto alla seduta precedente.
Per quanto riguarda altre piemontesi, vanno segnalati i recuperi della coppia del gruppo Gavio (Astm + 2,20% e Sias + 1,94%), oltre che di Italgas (+1,61%) e Iren (+1,01%).

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