Svelato come sarà il Caselle Open Mall destinato a dare lavoro a 3.000 persone

Giuseppe Roveda, l’amministratore Delegato di Aedes Siiq, ha presentato i risultati raggiunti e i passi futuri di Caselle Open Mall (Com). Il progetto non è un centro commerciale tradizionale, ma un Destination Center, che unisce shopping, food, sport, edutainment, uffici e, secondo le stime, potrà generare 2.500 posti di lavoro nelle attività dirette e circa altri 500 nuovi occupati legati all’indotto dei servizi.
Per progettare Com, i promotori dell'iniziativa si sono ispirati anche a luoghi non specificatamente del settore retail: l’hospitality, quali alberghi e resort e principalmente i parchi divertimenti outdoor. Gli spazi, sia interni che esterni, sono stati progettati secondo i principi delle best practices, in termini di ecosostenibilità (impianto geotermico, pannelli solari e fotovoltaici, riutilizzo delle acque meteoriche per acque di uso industriale ed irrigazione, involucri edilizi ad alte prestazioni).
Il mix merceologico è coerente con i trends attuali: ha una parte dedicata all’entertainment/edutainment di circa 18.700 mq, di cui un operatore sarà National Geographic, un secondo format sarà un active entertainment per un’utenza teens e adulta, nonché un terzo concept che sarà un parco tematico indoor brandizzato, in corso di progettazione in collaborazione con una azienda italiana leader in campo internazionale nel settore leisure e, in ultimo, una parte adibita a cinema e pubblico spettacolo.
Vi sono poi circa 9.400 mq dedicati al food and beverage, di cui circa 6.000 mq concentrati nella food court e il resto diffusa a servizio/supporto del retail, nonché 2.000 mq dedicati ai servizi. La restante parte sarà retail, ripartito in 11 zone tematiche o “clusters”, declinati dal fashion mass market al premium, con un superstore di 2.500 mq di vendita.
Il progetto può vantare la partnership con Reggio Children, ente di formazione con oltre 30 anni di esperienza, che opera nel mondo dell’infanzia per sperimentare, promuovere e diffondere un’educazione di qualità: il loro supporto nelle attività di progettazione degli spazi comuni è finalizzato alla creazione di luoghi “children friendly”.

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