Mef: controversie col fisco in diminuzione in Piemonte più della media italiana

Meno liti tra il Fisco e i contribuenti del Piemonte. Nel secondo trimestre di quest'anno sono nuovamente calati i ricorsi presentati alle Commissioni tributarie provinciali del Piemonte. Sono stati, infatti, 1.190, il 5,55% in meno rispetto al corrispondente periodo del 2018. Il calo è superiore a quello medio nazionale, che è stato dell'1,01%.
La notizia è stata riportata da L'Economia del Nord Ovest, supplemento pubblicato ogni lunedì dal Corriere Torino, edizione locale del Corriere della Sera.
“Al 30 giugno, pertanto, sono risultati 2.248 i ricorsi presentati alle Ctp del Piemonte, a fronte dei 2.553 emersi alla stessa data dell'anno scorso” ha scritto il Corriere Torino, aggiungendo che il valore complessivo delle nuove controversie è di 105,309 milioni di euro (media di 88.495 euro ciascuna).
Dall'inizio di aprile alla fine di giugno, in Piemonte, contro l'Agenzia delle Entrate sono stati presentati 626 ricorsi, contro l'Ae Riscossioni (ex Equitalia) 113 e contro gli Enti territoriali 360.
In particolare, per provincia, ecco il numero dei ricorsi presentati alle rispettive Ctp nel primo semestre di quest'anno e, tra parentesi, nel corrispondente periodo dell'anno scorso: Alessandria 351 (380), Asti 60 (82), Biella 96 (106), Cuneo 217 (227), Novara 191 (219), Torino 1.050 (1.364), Verbania 81 (72), Vercelli 202 (103).
Sempre per provincia, vengono indicati i numeri dei ricorsi alle Ctp definiti nel primo semestre 2019 e, tra parentesi, quelli ancora pendenti al 30 giugno: Alessandria 240 (1.360), Asti 64 (111). Biella 77 (320), Cuneo 215 (599), Novara 170 (405), Torino 1.122 (2.300),Verbania 33 (106), Vercelli 81 (316).
Il ministero dell'Economia e delle Finanze (Mef) ha comunicato che al 30 giugno 2019 le controversie tributarie pendenti in tutta l'Italia sono pari a 368.625 e inferiori del 9,21% rispetto al 30 giugno 2018; il raffronto con il trimestre precedente registra, invece, una moderata crescita dello 0,56%.
Le controversie instaurate in entrambi i gradi di giudizio nel secondo trimestre 2019, pari a 60.409, (-3,70% rispetto all’analogo periodo del 2018) e quelle definite sono state 58.347 (-11,20%).
In particolare, le nuove controversie presentate in primo grado presso le Commissioni tributarie provinciali (Ctp) sono state pari a 46.874 (-1,01%) e i ricorsi definiti 42.944 (-12,06%), quanto
alle Commissioni tributarie regionali (Ctr), gli appelli pervenuti nel medesimo periodo sono stati 13.535 (-11,98%) e le definizioni 15.403 (-8,70%).
A livello nazionale, nelle Ctp la quota di giudizi completamente favorevoli all’Ente impositore si è attestata al 47%, per un valore complessivo di 1,567 miliardi di euro, mentre quella dei giudizi completamente favorevoli al contribuente è stata di circa il 29%, per un valore di 619 milioni di euro. La percentuale delle controversie concluse con giudizi intermedi è stata di circa il 12%, per un valore complessivo di 559 milioni.
Nelle Ctr la quota di giudizi completamente favorevoli all’Ente impositore è stata del 46%, per un valore complessivo di 1,237 miliardi, quella dei giudizi completamente positivi nei confronti del contribuente è stata di circa il 37%, per un valore complessivo di 670 milLiti ioni. Le controversie concluse con giudizi intermedi rappresentano circa l’8%, per un valore complessivo di 330 milioni.

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