I risultati (positivi) di Talenti per l'Export progetto della Fondazione Crt per laureati

La presentazione della nuova edizione del progetto Talenti per l'Export
Ottanta giovani potranno “diplomarsi” in export, grazie a Talenti per l’Export (Tpe), progetto della Fondazione Crt rivolto ai laureati in tutte le discipline degli atenei del Piemonte e della Valle d’Aosta. Il bando, aperto fino a venerdì 11 ottobre sul sito www.fondazionecrt.it, offre ai partecipanti le competenze necessarie per gestire i processi aziendali orientati all’export e all’internazionalizzazione.
Talenti per l’Export prevede un percorso di formazione intensivo di alto livello (160 ore tra novembre 2019 e aprile 2020), declinato in lezioni di “azzeramento”, lezioni di approfondimento, workshop, testimonianze aziendali, attività di team building e simulazioni di casi pratici. I temi di studio spazieranno dall’economia aziendale al digital marketing, dal diritto all’economia internazionale, dallo studio dei nuovi mercati alla valutazione del rischio Paese, dalla merceologia doganale alla comunicazione interculturale.
Al termine del percorso formativo, trenta partecipanti potranno usufruire di borse di tirocinio di sei mesi messe a disposizione dalla Fondazione Crt presso aziende del Piemonte e della Valle d’Aosta, che avranno così l’opportunità di accedere a risorse umane altamente qualificate.
Giunto alla terza edizione, il progetto ha già formato 160 Talenti per l’Export.
Fondazione Crt è, da sempre, una ‘Officina dei Talenti’: investiamo sul capitale umano del futuro, offrendo ai giovani opportunità fondamentali di formazione, essenziali anche per la crescita e lo sviluppo del territorio – ha affermato il presidente della Fondazione Crt, Giovanni Quaglia Il nostro progetto Talenti per l’Export, in particolare, realizzato in collaborazione con il sistema delle imprese del Piemonte e della Valle d’Aosta, fornisce le competenze necessarie per lavorare in un contesto economico sempre più globale e interconnesso, diplomando nuovi ‘ambasciatori’ delle eccellenze del made in Italy”.
I prossimi 80 Talenti per l’Export della Fondazione Crt supporteranno le aziende in modo che possano accrescere ulteriormente la loro presenza sui mercati esteri – ha sottolineato Anna Ferrino, vice presidente della Fondazione Crt, aggiungendo che “dare ai Talenti, una volta formati su driver strategici di sviluppo, l’opportunità di rimanere sul territorio e aiutare le aziende ad accedere a risorse umane altamente qualificate, contribuisce a rafforzare un ecosistema imprenditoriale virtuoso: questa è la vera forza del progetto Talenti per l’Export”.
Da un’indagine della Fondazione Crt sui partecipanti alle prime due edizioni del progetto Talenti per l’Export è emerso che il 93% ha occupazioni stabili (contro l’80% dei diplomati Master 2017 Almalaurea, percorso formativo assimilabile a Tpe); di questi, il 63% è assunto a tempo indeterminato (a fronte del 56% di Almalaurea), il 50% lavora nell’ambito dell’export o dell’internazionalizzazione.
Tra coloro che oggi hanno un lavoro stabile, il 72% lavora in Piemonte, il 19% in altre regioni italiane, il 9% all’estero. Gli ex partecipanti che si occupano di export, pur facendo base in Italia, sono molto dinamici: la metà di loro trascorre tra i 10 e i 50 giorni all’estero per conto della propria azienda. Il 51% dei ragazzi che hanno effettuato il tirocinio lavora ancora o ha lavorato per un periodo nell’azienda ospitante.
La quasi totalità dei partecipanti si ricandiderebbe a Talenti per l’Export, e l’83% ha consigliato il progetto ad altre persone. Il 58% ha dichiarato che Tpe ha cambiato in modo significativo il proprio percorso professionale.
Tpe non trasmette solo competenze tecniche, ma impatta anche sulle soft skills necessarie per lavorare in azienda: l’85  degli ex Talenti dichiara infatti che il progetto è stato utile per sviluppare capacità di problem solving, il 92% che è servito per imparare a lavorare in gruppo, il 75% per incrementare la propria autonomia e flessibilità. L’84,5% ha dichiarato che il progetto è stato utile a rafforzare l’autostima e la propensione a "mettersi in gioco”.I

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