Banche italiane con meno titoli di Stato

Meno titoli di Stato nei forzieri delle banche attive in Italia, un po' più di obbligazioni, azioni e fondi comuni, soprattutto esteri. Questo il quadro che emerge dalla tabella delle attivi di gestione patrimoniale (portafoglio titoli e patrimonio gestito) delle banche al 30 giugno 2019, redatto dalla Banca d'Italia.
Alla fine del primo semestre, infatti, il sistema bancario nazionale ha evidenziato, nelle attività di gestione patrimoniale, titoli di Stato per 16,927 miliardi di euro, non soltanto 785 milioni in meno rispetto al 31 marzo, ma, soprattutto, il valore più basso degli ultimi anni e conferma di una tendenza che dura da tempo. In particolare, il valore dei Btp in portafoglio è sceso a 13,752 miliardi, quello dei Cct a 1,613 miliardi e quello dei Bot a 782 milioni.
Invece, il valore delle obbligazioni a 24,795 miliardi (estere per 17,509 miliardi) e quello delle azioni a 5,635 miliardi (estere per 4,470). Inoltre, le banche hanno presentato quote di fondi comuni per 63,978 miliardi (esteri per 62,689 miliardi).
Totale del portafoglio al 3o giugno 111,853 miliardi e patrimonio gestito per 118,066 miliardi.
A proposito di fondi comuni aperti di diritto italiano, ancora la Banca d'Italia ha segnalato che alla fine di luglio avevano attività per 248,727 miliardi, dei quali 51,994 costituiti da titoli delle amministrazioni pubbliche italiane (prevalentemente Btp, per 38,104 miliardi), 38,559 miliardi da azioni (per 28,880 miliardi emesse da soggetti stranieri), 55,729 miliardi da quote di fondi comuni (per 45,161 miliardi emesse da stranieri), 48,588 miliardi da altre attività finanziarie.

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