ViviBanca si prepara a entrare in Borsa


Germano Turinetto, neo presidente ViviBanca
Il listino delle quotate piemontesi, che, recentemente ha perso Damiani e Vittoria Assicurazioni e perderà, prossimamente, sia la M&C di Carlo De Benedetti sia la Cofide, che diventerà la nuova Cir, dopo averne assorbito le attività, è destinato a far registrare una new entry. La torinese ViviBanca, infatti, sta preparando lo sbarco in Piazza Affari. Il vertice del nuovo istituto ha già avviato il progetto e l'approdo alla Borsa di Milano potrebbe avvenire entro la fine di quest'anno o l'inizio del prossimo.
La notizia è stata anticipata da L'Economia Nord Ovest, inserto del lunedì del Corriere Torino, nella nuova rubrica intitolata “Dietro le quinte”.
L'avvio del progetto per la quotazione in Borsa ha trovato conferme nella modernissima sede torinese di ViviBanca, in via Giolitti, dove è stato spiegato sono diverse le motivazioni dell'iniziativa della nuova banca subalpina, fra le le quali la volontà di assicurarsi risorse per accelerare la crescita anche con acquisizioni, allargare la base azionaria e rendere liquidi i titoli delle migliaia di soci che Vivibanca può già vantare, tra i quali spiccano pure la Popolare di Bari, la Banca Alpi Marittime e la Banca Valsabbina, le prime due con il 9,90% del capitale entrambe, la Valsabbina con l'8,78%.
Nel 2018, ViviBanca ha registrato erogazioni a fronte della cessione del quinto per 178,2 milioni (+25,7% rispetto al 2017), mentre la raccolta è stata pari a 280,8 milioni (+ 59,1%). L’utile ante imposte è stato di 4 milioni, circa quattro volte superiore rispetto a quello realizzato nel 2017, e il risultato netto è ammontato a 2,5 milioni, rispetto a 1 milione nell'esercizio precedente. Tutto l'utile è stato destinato a riserve.
ViviBanca, 80 dipendenti, opera sul territorio nazionale con due filiali, più di 80 agenzie e una rete indiretta di oltre 2.500 sportelli convenzionati grazie ad accordi di partnership con primari istituti bancari italiani, nonché on-line attraverso servizi di Internet Banking. Sotto il profilo dei coefficienti di solidità, superando in modo considerevole i limiti imposti dalla Banca Centrale Europea, ViviBanca vanta un Cet1 pari al 15,5% e fondi propri pari a 44 milioni.
Antonio Dominici
neo direttore generale 
Indipendente e specializzata nel credito alle famiglie attraverso l’erogazione di prestiti contro cessione del quinto, oltre che nella raccolta online sul mercato retail, ViviBanca ha come nuovo presidente Germano Turinetto, nato nel 1948, a Torino, dove si è laureato in Giurisprudenza. Ha iniziato la carriera nel mondo del credito, nel 1974, alla Banca Commerciale. Fra l'altro, è stato amministratore delegato e direttore generale di Finconsumo (ora Santander Consumer Bank), amministratore delegato di Neos Banca (gruppo Intesa Sanpaolo), presidente di Terfinance e della Vega Management, oltre che componente del consiglio direttivo dell'Abi. Prima di assumere il nuovo incarico, Germano Turinetto, è stato amministratore delegato di ViviBanca.
Con Turinetto, che è anche consigliere di amministrazione della Centrale del Latte d'Italia, l'ultima assemblea dei soci di ViviBanca ha nominato consigliere di amministrazione Tito Musso, cuneese nato a Genova, laurea in Economia e commercio a Torino, commercialista, presidente di Vega Management e di Limone Impianti e, in passato, membro anche del comitato esecutivo della Banca Regionale Europea.
Gli
altri componenti del Cda di ViviBanca sono Paolo Avondetto (vice presidente), Pierluigi Bourlot, Marina Damilano, Guido Galavotti, Paolo Gesa, Claudio Marcello Girardi, Tito Musso e Nicoletta Ughetto. Neo direttore generale è Antonio Dominici, che prima era vice direttore.

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