Piemonte, 56.000 assunzioni entro luglio circa il 58% nelle imprese più piccole

Secondo le previsioni di assunzione programmate dagli imprenditori italiani, in giugno e luglio si dovrebbero registrare quasi 934 mila nuovi ingressi nel mercato del lavoro: 2 su 3 (il 66%) in aziende con meno di 50 dipendenti. E, a grande sorpresa, il Sud farà segnare il maggior numero di neo assunti: 258.200, pari al 27,6%. Il 72,5% dei lavoratori in entrata sarà occupato nel settore dei servizi (677.550 assunzioni), il 20% nell’industria (186.580) e il rimanente 7,5% nelle costruzioni (69.890). A riferire questi dati è l’Ufficio studi della Cgia, l'associazione degli artigiani e delle piccole imprese di Mestre, che ha elaborato i risultati emersi dalla periodica indagine condotta sugli imprenditori italiani nelle settimane scorse dall’Unioncamere-Anpal, Sistema Informativo Excelsior. Precisando che bisogna parlare di nuove assunzioni e non di nuova occupazione, perché nell’indagine non sono riportate le cessazioni di lavoro previste nello stesso periodo di tempo.
 Paolo Zabeo, coordinatore dell’Ufficio studi della Cgia ha commentato: “Ancora una volta, sono le piccole aziende a dare una risposta importante a chi aspira a trovare un posto di lavoro. E nei prossimi mesi lo faranno soprattutto quelle del Mezzogiorno, a dimostrazione che anche nelle regioni maggiormente in difficoltà economica, la stragrande maggioranza dei piccoli imprenditori sono in grado di offrire una chance soprattutto ai giovani”.
A livello regionale, sarà la Lombardia a assicurare le maggiori opportunità di impiego (165.400). A seguire il Lazio (88.190) e il Veneto (87.950). In Piemonte le assunzioni, in questo bimestre, saranno 56.340, delle quali 32.570, cioè il 57,8%, in aziende con meno di 50 dipendenti.
Tra le province, invece, svetta Milano (70.240), seguita da Roma (69.590) e Napoli (32.340). Subito dopo viene Torino con 29.490, delle quali 6.800 nell'industria, 2.040 nelle costruzioni e 20.650 nei servizi, che, perciò, valgono il 70%.
Ed ecco il numero delle assunzioni previste, in giugno e luglio, nelle altre provincie piemontesi: Cuneo 8.970, Alessandria 5.120, Novara 4.940, Verbania 2.040, Biella 2.000, Asti 1.960 e Vercelli 1.820. In particolare, Verbania, Biella, Asti e Vercelli figurano tra le ultime otto nella graduatoria nazionale per numero di assunzioni previste in questo bimestre (le altre quattro sono Oristano, Rieti, Enna e Isernia).
Renato Mason, il Segretario della Cgia ha detto:”il 72,5% dei nuovi assunti troverà lavoro nei servizi e poco più della metà di questi - 345.600 - sarà occupata in attività commerciali, ricettive e della ristorazione. Settori a elevata vocazione turistica. Sebbene nell’indagine non sia riportata la tipologia contrattuale che verrà applicata ai nuovi assunti, appare evidente, visto che l’arco temporale monitorato riguarda i mesi estivi di giugno e luglio, che una buona parte di questi lavoratori sarà assunta con un contratto a termine”.
Infine, la Cgia segnala che, secondo gli ultimi dati disponibili, in Italia le imprese con meno di 50 addetti sono il 99,4 per cento del totale (quasi 4,3 milioni), ci lavora il 66,3 per cento degli addetti (10,6 milioni di persone), occupano il 52,3% dei dipendenti (5,9 milioni), producono il 47,8% del fatturato nazionale e il 50,4% del valore aggiunto del Paese. In altre parole, le piccole imprese sono la quasi totalità delle attività imprenditoriali, danno lavoro alla maggioranza degli italiani, fatturano 1.411,8 miliardi di euro e generano 378,5 miliardi di valore aggiunto all’anno. Numeri che delineano un Paese che, dal punto di vista economico e occupazionale, è sostenuto dalle realtà produttive di piccola dimensione.

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