La novarese Herno arriva anche a Londra il fatturato 2019 previsto a 125 milioni

La novarese Herno arriva alla corte di Sua Maestà, la regina d'Inghilterra. La nota impresa di capispalla, che ha sede a Lesa, si appresta ad aprire il suo primo store inglese. “Tra circa un mese inaugureremo a Londra, in Old Bond Street, un primo palazzetto Herno in Europa”, ha anticipato, a PambiancoTv, Claudio Marenzi, presidente di Herno, in occasione di Pitti Uomo, a Firenze. “Inoltre – ha aggiunto Marenzi - abbiamo una nuova apertura giapponese, a Osaka, che porterà a 16 il numero delle boutique nipponiche e abbiamo dato vita a un punto vendita newyorkese, a nord di Manhattan, che gestirà una parte dei nostri capi negli Stati Uniti”.
In concomitanza con la fiera toscana, dove ha presentato la collezione primavera-estate 2020, la griffe novarese ha illustrato un nuovo progetto: Herno Globe, etichetta che contraddistingue tutti i suoi progetti eco-sostenibili. La label all’interno dei capi racconta il progetto e il prodotto acquistato, nell’ottica di fornire al cliente una consapevolezza dell’impegno intrapreso da parte dell’azienda e renderlo partecipe della scelta attuata.
Herno Globe parte con quattro capi del guardaroba maschile: un gilet, un parka, una giacca militare e un bomber con cappuccio, realizzati in tessuto composto per l’84% da nylon riciclato, così come zip e bottoni. L’imbottitura, ove prevista, proviene dal circuito di recupero delle piume. Le tinture prevedono il 50% di componenti di origine vegetale.
La linea si compone di capi fatti con materiali completamente riciclati e tinture naturali composte da essenze provenienti da piante, ortaggi e frutta. Globe – ha detto ancora Claudio Marenzi a PambiancoTv - è il nostro brand ombrello, che racchiude tutti i progetti sostenibili realizzati in questi ultimi cinque anni. Il concetto è inglobale tutti i progetti green a favore della nostra terra, del nostro globe, appunto”.
Nel 2018, Herno ha fatturato 113 milioni di euro (+12% rispetto all’esercizio precedente) e ha avuto un margine operativo lordo del 16%, aumentato di quasi 2 punti rispetto a quello del 2017. Per l'anno in corso, è prevista una crescita del 10% del fatturato, che dovrebbe così ammontare a 125 milioni.

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