Come la Fondazione Cr Fossano rivitalizza chiese altrimenti destinate alla scomparsa

La chiesa del Gonfalone diventata sala multifunzionale 
A Fossano c’è, sconosciuto ai più, un considerevole numero di edifici religioni non utilizzati e per i quali, per anni, sono stati cercati una riconversione, un recupero o, semplicemente, un’opportunità affinché non venissero dimenticati e abbattuti. Le chiese, infatti, sono una delle testimonianze più antiche della storia fossanese: alcune sono sorte nel ‘500 ed erano state rilevate, con straordinaria precisione, nella famosa veduta a volo d’uccello di Fossano disegnata da Giovenale Boetto, nel ‘600.
Percorrendo ipoteticamente le strade e i vicoli di quattrocento anni fa, si contano venticinque tra conventi, monasteri, confraternite, cappelle e chiese, solo all’interno della cinta muraria. Alcune di esse utilizzate ancora oggi, altre abbattute nei secoli, per far posto a edifici pubblici o privati. Alcune ancora in un limbo, altre rinate a nuova vita.
Fossano è virtuoso esempio di come la nutrita schiera di edifici religiosi dismessi possa ritrovare collocazione nel circuito cittadino, attraverso un recupero completo e una riconversione a spazio per eventi pubblici di ogni genere: concerti, spettacoli, mostre, incontri vari in ambito culturale, artistico, sociale.
Di queste, in particolare, due sono state date in gestione dalla Diocesi di Fossano direttamente alla Fondazione Cassa di risparmio di Fossano (Crf), che ne ha curato il restauro completo e le ha attrezzate per concederne l’utilizzo gratuito a enti e associazioni locali che vogliano proporre iniziative alla cittadinanza.
La Chiesa di San Giovanni è stata la prima a seguire questo percorso, risistemata completamente a fine degli anni ’90 e prevalentemente utilizzata dal Borgo Vecchio per mostre ed eventi durante tutto l’anno.
La Chiesa del Gonfalone o dei Battuti Bianchi, invece, è quella che ha subito la trasformazione maggiore. Ormai completamente abbandonata e in condizioni critiche, è stata oggetto di un lungo ed elaborato restauro, curato prima dalla Consulta per la Valorizzazione dei beni artistici e culturali di Fossano e poi dalla Fondazione Crf, che ne ha finanziato anche l’allestimento interno e la dotazione di impianto audio e ne sostiene, annualmente, le spese di manutenzione e gestione ordinaria.
La Chiesa del Gonfalone è ora una delle sale più utilizzate a Fossano, contenitore di spettacoli musicali e teatrali, concerti, convegni, seminari, mostre e cerimonie varie. Per avere un’idea dell’intenso calendario di appuntamenti, basti pensare che, nel 2018, il portone della Chiesa è stato aperto per 275 giorni.
Una rinascita, quindi, di successo, che consente di evitare l’abbandono (e a volte l’abbattimento) di edifici storici di grande valore storico e artistico, ritrovandone scopo e ruolo all’interno della vita cittadina, così come era intenzione di chi, secoli fa, pose la prima pietra per la loro edificazione.

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