Tre piemontesi schivano l'Orso scatenato altre 5 lo beffano chiudendo con un rialzo

Orso scatenato nelle Borse, quella di Milano compresa, oggi, 6 maggio. A provocare i ribassi è stata l'anticipazione di Trump sull'inasprimento dei dazi Usa nei confronti della Cina, ma non solo. Comunque, soltanto tre piemontesi hanno schivato le unghiate dell'Orso e cinque hanno addirittura avuto un rialzo di prezzo delle rispettive azioni.
A chiudere le negoziazioni odierne con la stessa quotazione di venerdì scorso sono state Borgosesia (0,53 euro), Iren (2,092) e Tinexta (11,24); mentre hanno evidenziato un aumento, nonostante tutto, Centrale del Latte d'Italia (+1,43%), Cover 50 (+0,94%), Ki Group (+3,91%, il maggior incremento del listino piemontese), M&C (+0,97%) e Sias (+0,20%).
L'indice Ftse Mib, che misura l'andamento delle 40 principali società trattate in Piazza Affari, ha chiuso a 21.409 punti, l'1,63% in meno rispetto a venerdì.
Le piemontesi che hanno perso più dell'indice Ftse Mib sono Astm (-2,52%), Autogrill (-1,87%), Bim Banca Intermobiliare (-2,15%), Buzzi Unicem (-2,33%), Dea Capital (-1,80%), Exor (-3,51%), Fca (-2,23%), Fidia (-1,73%), Guala Closures (-1,82%), Prima Industrie (-4%), Reply (-3,62%) e Ubi Banca (-1,76%).
Il maggior ribasso del listino subalpino è stato quello di Prima Industrie, che ha chiuso a 19,20 euro.
La perdita di Exor (57,1 euro l'ultimo prezzo) è stata la terza più alta delle blue chip.

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