Fondi comuni, calo di Intesa Sanpaolo "perde" 3,5 miliardi nel primo trimestre

Nel primo primo trimestre di quest'anno, si è ridotto di oltre 3,5 miliardi di euro il valore del patrimonio gestito dal gruppo Intesa Sanpaolo in fondi comuni aperti, gestioni patrimoniali, previdenziali e in prodotti assicurativi. Questa perdita è risultato della differenza tra le nuove sottoscrizioni e i riscatti. In altri termini, la “raccolta netta” del gruppo Intesa Sanpaolo nel periodo è stata negativa per 3,552 miliardi.
Dato che “brucia” ancora di più considerando che il numero uno del settore, il gruppo Generali, presieduto dal piemontese Gabriele Galateri di Genola, nello stesso trimestre ha avuto una raccolta netta positiva per 3,118 miliardi.
Così è aumentato il distacco tra i due gruppi leader del mercato nazionale del risparmio gestito. Al 31 marzo, infatti, il patrimonio gestito dal gruppo Generali è ammontato a 487,997 miliardi (quota del 23,2%) a fronte dei 393,714 miliardi del gruppo Intesa Sanpaolo, che opera nel settore con Eurizon e Fideuram.
In particolare, Eurizon ha chiuso il trimestre con una raccolta netta negativa per 3,646 miliardi e un patrimonio gestito di 304,996 miliardi (14,5% del mercato italiano), mentre è stata positiva per 93,5 milioni la raccolta netta di Fideuram, che la 31 marzo presentava un patrimonio gestito pari a 88,718 miliardi (4,2%).
La raccolta netta tra il primo giorno di gennaio e l'ultimo di marzo è stata positiva anche per il gruppo Sella, mentre è stata negativa per il gruppo Ersel e il gruppo Banca Intermobiliare. Il gruppo Sella ha avuto un aumento di 16,8 milioni, mentre è stato di 64,9 milioni il deflusso del gruppo Ersel e di 127,7 milioni quello del gruppo Banca Intermobiliare.
Il patrimonio gestito al 31 marzo è risultato di 7,252 miliardi per il gruppo Sella (0,3% del mercato italiano dei fondi aperti e delle gestioni di portafoglio), 7,078 miliardi per il gruppo Ersel (0,3%) e 1,745 miliardi per il gruppo Banca Intermobiliare (0,1%).
Complessivamente, nel primo trimestre, la raccolta netta dei fondi aperti ha fatto registrare un saldo negativo di 426 milioni. Le preferenze dei sottoscrittori si sono rivolte verso i prodotti obbligazionari (+2,2 miliardi), i monetari (+1,4 miliardi) e i ilanciati (+567 milioni). Grazie all’effetto combinato dei flussi e della gestione, il patrimonio gestito dall’industria ha fatto segnare il nuovo record storico di 2.161 miliardi di euro.
Includendo il segmento dei mandati, nel trimestre il sistema ha evidenziato flussi complessivi in entrata per oltre 55 miliardi di euro, “in buona parte generati dall'ingresso nel perimetro del risparmio gestito di circa 53 miliardi per effetto di un'operazione di carattere straordinario posta in essere all'interno del gruppo Poste Italiane, consistente nel conferimento alla sgr di gruppo di un mandato istituzionale per la gestione del patrimonio di BancoPosta alla sgr del Gruppo” ha spiegato Assogestioni, l'associazione nazionale dei gestori di fondi comuni e di portafoglio.
In ogni caso, al netto di questa operazione, la raccolta di sistema del periodo gennaio-marzo è positiva per circa 2 miliardi, che segnano un’inversione di tendenza rispetto al quarto trimestre del 2018, archiviato con flussi negativi per oltre 4 miliardi. I deflussi, comunque, hanno rallentato rispetto al trimestre precedente (-8,8 miliardi): in particolare, quelli dei fondi armonizzati sono stati pari a 853 milioni, dopo i -9,8 miliardi del quarto trimestre 2018); mentre gli alternativi riservati hanno confermato una raccolta positiva di 342 milioni, a fronte di 1,01 miliardi precedenti. I fondi immobiliari, che nel quarto trimestre dello scorso anno avevano registrato un’impennata di 2,1 miliardi, si sono fermati a +13 milioni del gennaio-marzo 2019. I fondi chiusi hanno avuto una raccolta positiva per 199 milioni di euro (dai 2,8 miliardi del trimestre precedente), con il patrimonio salito a 59,4 miliardi di euro.Infine, le gestioni di portafoglio hanno messo a segno una raccolta positiva di 55,76 miliardi di euro (da 1,921 miliardi), con il patrimonio salito a 1.088,6 miliardi di euro, pari al 50,4% del totale. Ed è tornata positiva la raccolta delle gestioni di patrimoni previdenziali: +578 milioni, da -268 milioni . In particolare, la gestione di prodotti assicurativi ha avuto una raccolta positiva per 315 milioni, in rallentamento da 5,4 miliardi dei tre mesi precedenti.

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