Borsa: la Ferrari vale più di 25 miliardi Intesa Sanpaolo ai minimi da novembre

Sebastian Vettel, secondo al Gran Premio di Montecarlo
Sui campi di gara hanno dato qualche delusione, Ferrari e Juventus, ma in Borsa proprio no. Oggi, 28 maggio, l'ultimo prezzo dell'azione Ferrari è stato di 129,05 euro, ancora lo 0,94% più di ieri e tale da rappresentare il nuovo massimo storico. Così, fra l'altro, il valore riconosciuto da Piazza Affari alla società con il marchio del Cavallino rampante ha superato i 25 miliardi di euro, alcuni più di Fca Fiat Chrysler Automobiles. Una bella consolazione se non per i tifosi delle rosse dei Gp (a Montecarlo Vettel ha avuto il secondo posto, grazie alla penalizzazione di Verstappen) certamente per gli azionisti, a partire dal presidente John Elkann, che è anche il numero uno di Exor, la holding che controlla la Ferrari.
E controllata dalla stessa Exor è anche la Juventus, che oggi, ha chiuso a 1,4525 euro (+0,31% rispetto a ieri). Almeno la Borsa ha smaltito l'amarezza conseguente all'eliminazione dalla Champions e adesso spinge la risalita del titolo sull'ipotesi dell'arrivo di un nuovo grande allenatore al posto di Allegri.
I rialzi di Ferrari e Juve, però, non sono bastati a consolidare il balzo che Exor ha avuto ieri (+6,12%), in conseguenza dell'annuncio della proposta di matrimonio fatta da Fca a Renault. La quotazione odierna di Exor, infatti, è calata dello 0,30% ed è scesa dello 0,89% quella di Fca, che ieri aveva terminato la seduta con l'incremento del 7,98%.
Una perdita superiore, comunque, l'ha subita Intesa Sanpaolo, la cui azione è finita a 1,887 euro, l'1,11% in meno rispetto a ieri. Il nuovo prezzo di Intesa Sanpaolo è il più basso dal 20 novembre dell'anno scorso, quando aveva toccato quota 1,878 euro. La quotazione del colosso finanziario, che ha come maggiore azionista singolo la Compagnia di San Paolo ed è guidato da Carlo Messina, paga l'onda dei ribassi che sta penalizzando un po' tutte le banche, non soltanto in Italia.
Nel top management di Intesa Sanpaolo, però, non manca chi è convinto che l'azione della Banca si riprenderà. Lo conferma la notizia che Stefano Barrese, responsabile della divisione Banca dei Territori, nei giorni scorsi, ha comprato azioni Intesa Sanpaolo. Una bella dimostrazione di fiducia nell'impresa che lo vede in prima linea.

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