Borsa: impennata di Ubi Banca (+4,84%) premiata per i risultati del primo trimestre

Ferruccio Dardanello (a destra)  con Giandomenico Genta
Ubi Banca sugli scudi. Oggi, 8 maggio, in Borsa, la blue chip che ha fatto segnare il maggior rialzo (+4,84%) è stata Ubi Banca, la cui azione ha chiuso a 2,707 euro. Il titolo della Banca, della quale il maggiore socio singolo è la Fondazione Crc di Cuneo, che ne possiede il 5,910% del capitale, è risultato anche il sesto migliore dell'intero listino di Piazza Affari.
Gli investitori hanno premiato Ubi Banca per i risultati che il gruppo, nel cui consiglio di amministrazione si trovano due piemontesi (il cuneese Ferruccio Dardanello e la torinese Francesca Culasso, new entry), ha conseguito nel primo trimestre di quest'anno: utile di 124,9 milioni al netto delle poste non ricorrenti, gestione operativa positiva per 315,9 milioni, proventi per 920,6 e oneri ridotti a 604,8. La raccolta totale è arrivata a 192,4 miliardi.
La performance odierna di Ubi Banca assume ulteriore valore considerando che l'indice Fste Mib ha chiuso a 21.204 punti, lo 0,07% in meno rispetto a ieri. Fra l'altro, diverse piemontesi hanno subito ribassi anche superiori all'1%: Autogrill (-2,17%), Cofide (-3,97%), Fidia (-2,06%), Intesa Sanpaolo (-1,16%), Iren (-1,34%), Italgas (-1,40%), Italia Independent (-2,04%), Ki Group (-1,55%), Pininfarina (-3,10%), Prima Industrie (-1,67%), Sias (-2,31%), Tinexta (-2,49%), Visibilia Editore (-3,66%).
Invece, con segno più, hanno terminato le contrattazioni odierne Astm (+0,09%), Basicnet (+0,38%), Conafi (+0,25%), Diasorin (+0,45%), Guala Closures (+1,94%) e Juventus, il cui oncremento del 2,25% è stato il quarto più alto del listinino Ftse Mib, che rappresenta le 4o principali quotate alla Borsa di Milano.

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