Top manager, la classifica per reputazione avanzano Manley e Rodolfo De Benedetti perdono posizioni Agnelli e Gros-Pietro

Urbano Cairo, sempre primo Top Manager Reputation
La riconquista del terzo posto nel campionato italiano della reputazione web da parte di John Elkann è una delle notizie che emergono dalla lettura della nuova classifica di Top Manager Reputation, che, appunto valuta le prime cento figure apicali delle imprese attive nel nostro Paese distinguendo la reputazione, istantanea e storica, derivante dall'immagine percepita, dalla presenza digitale e, fra l'altro, dall'impatto reputazionale dalla semplice notorietà.
Un'altra novità della graduatoria di marzo è il gran balzo in avanti di Mike Manley, l'amministratore delegato di Fca, che ha guadagnato tredici posizioni, sorpassando anche Andrea Agnelli e diventando così ventitreesimo.
Comunque, “Top Manager” anche per marzo ha attribuito la medaglia d'oro della reputazione all'alessandrino Urbano Cairo, numero uno di Rcs Mediagroup e della Cairo Communication, società entrambe quotate alla Borsa di Milano, oltre che patron del Torino Calcio. Il punteggio di Urbano Cairo nel mese scorso è stato di 78,35 superiore ai 77,88 punti di febbraio e ai 67,07 di Francesco Starace, amministratore delegato di Enel, secondo in classifica.
Nuova medaglia di bronzo appunto a John Elkann, presidente di Exor, Fca, Ferrari e non solo, oltre che numero uno della grande famiglia formata dagli eredi di Giovanni Agnelli, fondatore della Fiat. Con 64,54 punti, John Elkann, quarto il mese precedente, è tornato a superare Claudio Descalzi, amministratore delegato dell'Eni (62,74).
Carlo Messina, amministratore delegato di Intesa Sanpaolo prossimo alla riconferma al vertice operativo della principale banca italiana, che ha ancora la torinese Compagnia di San Paolo come primo azionista, è rimasto quinto, con 60,61 punti, consolidando la sua posizione, guadagnata in settembre.
Retromarcia invece di Andrea Agnelli, fra l'altro presidente della Juventus: da dodicesimo che era in febbraio è diventato ventiquattresimo, con 49,8 punti. E questo dopo che, in gennaio, aveva fatto un balzo di venti posizioni, conquistando il settimo posto, non solo per le prestazioni della squadra bianconera ma anche per i grandi rialzi della Juventus in Borsa, che in gennaio aveva visto la sua quotazione aumentare del 36,25% rispetto all'ultima seduta di dicembre.
A perdere posizioni, in marzo, è stato anche il torinese Gian Maria Gros-Pietro, presidente di Intesa Sanpaolo, oltre che di Astm e, fra l'altro, consigliere di amministrazione della Edison.
Gian Maria Gros-Pietro, che sta per essere rieletto presidente di Intesa Sanpaolo, con il sostegno della Compagnia di San Paolo, è sceso al quarantaquattresimo posto (46,28 punti) dal trentottesimo precedente (47,38). In gennaio era quarantaquattresimo, con 46,2 punti.
Quarantacinquesima si è piazzata la torinese Elisabetta Ripa, amministratore delegato e direttore generale di Open Fiber, la società dell'Enel e della Cassa Depositi e Prestiti (50% del capitale ciascuna), costituita con l'obiettivo di realizzare l'installazione, la fornitura e la gestione di reti di comunicazione elettronica ad alta velocità in fibra ottica in tutta la Penisola (il piano industriale 2018-2027 prevede investimenti per 6,5 miliardi di euro).
Elisabetta Ripa, nata nel 1965 sotto la Mole, laurea in Economia e commercio e ulteriori studi all'Insead di Fontainbleau, fra l'altro consigliere di amministrazione della quotata novarese Autogrill, è entrata nella classifica di Top Manager Reputation, per la prima volta, nel mese di febbraio, quando era risultata quarantaduesima con 47,17 punti, a fronte di 46,23 di marzo.
Comunque, Elisabetta Ripa è rimasta davanti a Gabriele Galateri di Genola, presidente delle Generali anche lui prossimo alla riconferma. Infatti, A Gabriele Galateri sono stati assegnati 44,24 punti, che valgono la pozione numero 56, uno in più rispetto a febbraio.
Un' altra posizione l'ha persa la novarese Catia Bastioli, presidente di Terna e amministratore delegato di Novamont, risultata sessantatreesima con 43,12 punti. Di due posizioni invece è arretrato Lapo Civiletti, amministratore delegato della Ferrero, la cui quotazione è stata di 37,98 punti, corrispondenti alla posizione numero 81, mentre era settantanovesimo in febbraio e settantacinquesimo in gennaio.
Lapo Civiletti ha preso il posto che, in febbraio aveva, Rodolfo De Benedetti, numero 1 del gruppo Cofide-Cir, controllato dalla holding Fratelli De Benedetti. L'erede di Carlo De Benedetti ha guadagnato dieci posizioni, salendo alla numero 71 con 41,29 punti, dopo che ne aveva prese altre quattro nel mese precedente.

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