Piemonte, calate le esportazioni in Cina mentre sono aumentate le importazioni

“Dopo la visita di Xi Jinping in Italia e i nuovi accordi, il Piemonte confida in una ripresa delle sue esportazioni in Cina, che, l'anno scorso, sono diminuite a 1,755 miliardi dai 2,299 miliardi del 2017”. Lo ha scritto il Corriere Torino, sottolineando che il calo ha comportato il peggioramento della specifica bilancia commerciale della regione perché, nel 2018, sono invece aumentate ancora le importazioni piemontesi dalla Cina, salite a 2,336 miliardi dai 2,215 miliardi dell'anno precedente.
Nella pagina de L'Economia del Nord Ovest, fascicolo che il Corriere Torino pubblica ogni lunedì, si è letto che “Le minori vendite piemontesi in Cina hanno avuto come conseguenza anche il decremento del 9,3% dell'interscambio, perdita corrispondente a 422,5 milioni. Così la quota piemontese si è ridotta a meno del 9,3% dell'interscambio italiano con il Paese di Xi Jinping”.
L'edizione piemontese del Corriere della Sera, infine, ha riportato i dati dell'interscambio delle singole province della regione con la Cina nel 2018 e nell'anno precedente (tra parentesi). Eccoli: Torino 2.132.567.276 euro (2.792.993.798); Cuneo 420.005.753 (420.546.262), Biella 366.534.231 (318.392.331); Vercelli 332,214.491 (260.511.957); Novara 296.866.968 (304.356.844); Alessandria 288.307.026 (229.265.441); Asti 198.067.144 (133.011.185); Verbania 57.023.431 (54.973.521).
L'interscambio del Piemonte con la Cina, l'anno scorso, è stato pari a 4,091 miliardi di euro, inferiore di quasi mezzo miliardo a quello del 2017; per la precisione è stato di 4.514.051.339 a fronte dei 4.091.586.320 .
La diminuzione si deve tutta alla provincia di Torino, il cui interscambio si è ridotto di 660,4 milioni di euro, mentre le province di Cuneo e e Novara l'hanno tenuto sostanzialmente stabile e tutte le altre l'hanno aumentato.

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