Il debito degli enti pubblici del Piemonte ancora pari a 2.600 euro per ogni abitante

Chiara Appendino e Sergio Chiamparino
“E' sceso di altri 390 milioni, l'anno scorso, il debito consolidato delle Amministrazioni pubbliche locali piemontesi”. Lo ha scritto il Corriere Torino, edizione locale del Corriere della Sera, precisando subito che al 31 dicembre 2018, infatti, l'indebitamento complessivo di Regione, più Città Metropolitana di Torino, le altre Province, Comuni e i restanti enti pubblici, è risultato pari a 11,396 miliardi, a fronte degli 11,786 emersi alla stessa data del 2017.
“E rispetto a fine 2013, il calo del debito delle Amministrazioni pubbliche piemontesi è di 3,591 miliardi, perché allora sfiorava i 15 miliardi” si è letto sul Corriere Torino che, guidato da Umberto La Rocca, si sta diffondendo sempre più, acquistando progressivamente lettori, consensi e prestigio.
Il fenomeno positivo della riduzione dell'indebitamento pubblico piemontese è stato riscontrato dalla Banca d'Italia, dalla cui rilevazione è anche emerso che si è ridotta la perdita virtuale conseguente alle operazioni in derivati finanziari fatte dalle Amministrazioni pubbliche piemontesi con banche operanti nel nostro Paese. La perdita, a valori di mercato, è diminuita a 398 milioni dai 427 del 31 dicembre 2017 e i 546 milioni di fine 2014.
Comunque, il Piemonte resta nettamente la prima regione più in rosso per i derivati finanziari contratti (secondo è il Veneto con 112 milioni, uno in più della Lombardia).
Tornando all'indebitamento, la disaggregazione dei dati di Banca Italia mostra che degli 11,4 miliardi delle Amministrazioni locali piemontesi 8,5 sono da restituire a istituzioni finanziarie italiane e alla Cdp (Cassa Depositi e Prestiti), 1,931 miliardi sono rappresentati da titoli emessi all'estero e 824 milioni a titoli emessi nel nostro Paese.
Comunque, il debito consolidato delle Amministrazioni pubbliche piemontesi resta il secondo più pesante a livello nazionale (è inferiore unicamente ai 14,658 miliardi del Lazio, che però ha 1,6 milioni di abitanti in più) ed è pari al 13,31% di tutte le Amministrazioni locali d'Italia, che, al 31 dicembre scorso ammontava a 85,624 miliardi, imputabili per 31,6 miliardi a Regioni e Province autonome, per 37,7 miliardi ai Comuni, per 6,9 miliardi a Province e Città metropolitane e per i restanti 9,5 miliardi ad altri enti.
Dividendo il debito degli enti pubblici piemontesi per il numero di residenti emerge che questo debito è pari a 260 euro per ogni persona che abita in regione, dal neonato all'ultracentenario.
In Piemonte, nel secondo semestre 2018, il debito delle Amministrazioni pubbliche locali si è ridotto mediamente di quasi 2 milioni al giorno, confermando la tendenza positiva in atto da tempo e tale, fra l'altro, da far ritenere che prossimamente la regione potrebbe perdere la non invidiabile seconda posizione, venendo scavalcata dalla Lombardia, che, alla fine dell'anno scorso, presentava un indebitamento delle sue Amministrazioni pari a 10,498 miliardi.

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