Economia, protagonisti torinesi alla ribalta

MARCO GAY E STEFANO MOLINO 
CONFERME AL VERTICE DIGITAL MAGICS
Marco Gay 
E' il numero 2 della prima lista dei candidati al nuovo Consiglio di amministrazione della Digital Magics, il torinese Marco Gay, da quasi un anno e mezzo amministratore delegato dell'incubatore di start up innovative, oltre che azionista con il 4,33% del capitale (socio maggiore è Star Tip del finanziere Tamburi con il 22,72%). Nella lista, Gay è preceduto unicamente da Alberto Fioravanti, presidente, fondatore e secondo maggior azionista con l'11,24%: posizione che fa pensare immediatamente alla conferma dell'incarico.
Marco Gay, laurea in Amministrazione aziendale a Torino, sposato, tre figli, ha incominciato la carriera manageriale nella Proma, azienda di famiglia poi venduta alla Saint-Gobain. Dal 2000 è cofondatore e amministratore delegato di WebWorking, dal 2015 consigliere di amministrazione di Online Sim, incarichi ai quali aggiunge, negli anni seguenti, quelli di componente del cda della Luiss e del Sole 24 Ore, di presidente di Anitec-Assinform e vice presidente di Confindustria Digitale. Dal 2014 al 2017 è stato presidente nazionale dei Giovani Imprenditori di Confindustria.
Stefano Molino
Un altro torinese candidato alla riconferma nel nuovo Cda di Digital Magics è Stefano Molino, laurea in Ingegneria gestionale al Politecnico subalpino, dove ha conseguito anche un master in E-business, prima del dottorato al Politecnico di Milano. Stefano Molino è partner di Innogest Sgr, mentre in precedenza è stato investment manager in Piemonte Hight Technology e business development manager della Fondazione Torino Wireless, il primo distretto tecnologico in Italia.
Digital Magics, fondata nel 2003 e quotata in Borsa dieci anni dopo, nel listino Aim, ha nove sedi (una a Torino) e in portafoglio 62 fra startup e pmi innovative. Nel 2018 ha registrato ricavi per 2,6 milioni (+27% rispetto al 2017) e un utile netto di 0,4 milioni (perdita di 6,8 milioni nell'esercizio precedente), per cui distribuirà un dividendo di 0,05 euro per azione.
Al 31 dicembre 2018 la posizione finanziaria netta era positiva per 3 milioni (2,4 milioni alla stessa data 2017), le disponibilità liquide ammontavano a 6,7 milioni (6,2) e il patrimonio netto era pari a 19,8 milioni, circa un milione in più rispetto all'anno prima. Al 29 marzo, la capitalizzazione borsistica di Digital Magics era di 44,4 milioni.

PIETRO PASSERIN D'ENTREVES PRESIDENTE
FONDAZIONE COMUNITARIA DELLA VALLE D'AOSTA
Pietro Passerin d'Entrèves
Pietro Passerin d'Entrèves, classe 1946, professore di Zoologia all'Università di Torino, dove si è laureato in Scienze biologiche, è il nuovo presidente della Fondazione comunitaria della Valle d'Aosta, costituita dieci anni fa per iniziativa della Compagnia di San Paolo, che continua a sostenerla generosamente e che ha designato nel nuovo Consiglio di amministrazione anche Massimo Coda, suo alto dirigente.
Pietro Passerin d'Entrèves ha numerosi incarichi, anche a livello internazionale: fra l'altro collabora con i principali musei europei di Storia naturale, con istituzioni ed enti valdostani e piemontesi, è presidente del parco naturale del Mont Avic ed è stato rettore dell'Università della Valle d'Aosta e direttore della Scuola universitaria interfacoltà di Scienze motorie di Torino). La sua attività scientifica è documentata da oltre 200 pubblicazioni.

GIOVANNI QUAGLIA RECORDMAN 
PER LE CITTADINANZE ONORARIE
Giovanni Quaglia 
Se non lo è già, è destinato a diventarlo presto il recordman delle cittadinanze onorarie, Giovanni Quaglia, non soltanto nella provincia di Cuneo, dove è nato nel 1947 (a Genola). Infatti, Giovanni Quaglia, diventato torinese (abita in Crocetta), ha già ricevuto sette cittadinanze onorarie, rispettivamente da Fossano, Benevagienna, Novello, Cherasco, Paroldo e Villafalletto. Elenco che dovrebbe presto allungarsi. A conferma dei grandi meriti pubblici che gli vengono attribuiti.
Presidente della Fondazione Crt, prossimo alla conferma, Giovanni Quaglia, laurea in Lettere moderne a Torino, dove è professore di Economia e direzione delle imprese al dipartimento di management, revisore legale dei conti, medaglia d'oro di prima classe concessagli dal ministro della Pubblica istruzione per meriti particolari nel settore della cultura, dell'arte e dell'istruzione, è anche presidente dell'Associazione delle fondazioni bancarie del Piemonte, di Ream Sgr, Ogr-Crt, del Comitato di supporto di Cassa Depositi e Prestiti (Cdp), oltre che dell'Autostrada Asti-Cuneo. Inoltre, è consigliere di amministrazione della Sias, quotata del gruppo Gavio, dell'Università di Scienze gastronomiche di Pollenzo e vice presidente di Equiter (gruppo Intesa Sanpaolo). E' stato consigliere di amministrazione di Unicredit, sindaco di Genola per 11 anni, presidente della Provincia di Cuneo dal 1988 al 2004, consigliere della Regione Piemonte.

PAOLO PININFARINA CONSIGLIERE ASI RAFFORZA
IL RECUPERO DELLA COLLEZIONE BERTONE
Paolo Pininfarina 
A complimentarsi con Paolo Pininfarina per la sua elezione a consigliere dell'Asi (Automotoclub storico italiano) sono stati anche i soci del “Subalpino”, il prestigioso ed esclusivo circolo torinese che raggruppa diverse eccellenze piemontesi dell'imprenditoria, della finanza, dell'accademia, della medicina, dell'avvocatura, del top managament e delle libere professioni.
L'Asi, costituita nel 1966, è una federazione composta da quasi 330 club con oltre 200.000 appassionati di veicoli storici e rappresenta, istituzionalmente, il motorismo storico italiano.
Con la nomina di Paolo Pininfarina si rafforza il progetto di riportare a Torino, dove ha sede l'Asi, le 76 auto della collezione Bertone, attualmente al museo di Volandia, vicino all'aeroporto di Malpensa. Anche Alberto Scuro, neo presidente dell'Asi, ha confermato che sono in corso colloqui con Chiara Appendino e con il vertice del Mauto-Museo nazionale dell'auto (presidente è Benedetto Camerana, socio del Subalpino anche lui; direttrice Mengozzi), per fare in modo che la preziosa e significativa collezione Bertone torni nella città del famoso carrozziere, firma di tanti gioielli a quattro ruote come la Pininfarina, che continua a crearli e a diffonderli nel mondo.

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