Anfia: la produzione auto calata dell'11%

La Ferrari Portofino 
Secondo i dati preliminari dell'Anfia, l'associazione torinese che rappresenta l'industria italiana dell'automotive, in febbraio la produzione nazionale di autovetture è calata dell’11% rispetto a febbraio 2018, portando a -18% il totale del bimestre.
Dall'Anfia è stato comunicato, inoltre, che, nel gennaio appena passato, il valore delle esportazioni di autoveicoli dall’Italia è stato di 1,41 miliardi (4% dell'export nazionale) ed è risultato in calo del 16,4% rispetto allo stesso mese 2018. E' diminuito, comunque, anche l’import, pari a 2,41 miliardi (-11,7%) e quindi al 6,8% delle importazioni in Italia. Gli Stati Uniti rappresentano, in valore, il primo Paese di destinazione per l’export di autoveicoli dall’Italia, con una quota del 17%, seguiti da Francia e Germania, rispettivamente con una quota del 15% e del 12%.
Il fatturato italiano del settore automotive, infine, in gennaio si è ridotto del 15% (-20% quello interno e -9% quello estero).
Secondo le rilevazioni Istat per attività economica, la fabbricazione di autoveicoli e loro motori  conta in Italia oltre 66.600 occupati, un fatturato superiore ai 51 miliardi di euro e investimenti per 2,2 miliardi. Gli occupati diretti del settore automotive salgono ad oltre 162mila nel 2016.  L’Italia per numero di addetti diretti nel settore automotive è al sesto posto nella Ue, dopo Germania, Francia, Polonia, Romania, Repubblica Ceca, Regno Unito e Spagna. Se si considerano anche gli addetti indiretti del settore automotive, gli occupati salgono a 258.000.
In Italia, i costruttori esteri di autovetture hanno una quota di mercato del 75% a marzo 2019, che determina il pesante saldo negativo della bilancia commerciale, a differenza di Francia e Germania, dove la penetrazione dei costruttori esteri è di molto inferiore. 
I gruppi francesi detengono il 27% del mercato italiano delle autovetture e i marchi tedeschi il 23,5% (con Ford Europa il 30,5%). In Francia i costruttori francesi hanno una quota di mercato del 59% e quelli esteri del 41%. In Germania il mercato auto si compone per 60% di auto “made in Germany” e per il 40% di vetture prodotte all’estero. Anche per le altre tipologie di veicoli (autocarri, autobus, rimorchi e semirimorchi), la presenza di marchi esteri in Italia è molto alta.

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