Quotate piemontesi, chi sale e chi scende nella classifica per capitalizzazione

Un sorpasso che è valso l'ingresso nella top ten delle quotate piemontesi. Reply, la società torinese controllata e guidata dalla famiglia Rizzante, ha conquistato la decima posizione nella classifica regionale di febbraio per capitalizzazione (valore attribuito dalla Borsa Italiana). Reply ha superato Autogrill, novarese che fa capo alla famiglia Benetton e che è diventata undicesima.
Al 28 febbraio, Piazza Affari ha assegnato a Reply il valore di 1,965 miliardi di euro e di 1,930 ad Autogrill, che invece era al nono posto ancora al 31 gennaio.
Questa è l'unica variazione emersa dal confronto del vertice della graduatoria subalpina relativa al primo bimestre 2019.
Alla fine del mese appena passato, sul podio si sono confermate Intesa Sanpaolo, sul gradino più alto, con 37,904 miliardi (35,161 al 31 gennaio), Fca sul secondo con 20,083 miliardi (22,996) e sul terzo Exor con 13,042 miliardi (13,313).
Seguite, nell'ordine, da: Diasorin con 4,805 miliardi (4,476), Italgas con 4,298 (4,256), Sias con 3,291 (3,057), Buzzi Unicem con 3,287 (3,196), Iren con 2,838 (2,776) e Astm con 2,262 (2,094), al nono posto.
Dodicesima è risultata la Juventus con 1,234 miliardi (1,414 a fine gennaio), ultima delle big piemontesi, considerando big le quotate con capitalizzazione superiore al miliardo di euro.
Al tredicesimo posto, uno in più rispetto al 28 febbraio, è salita Tinexta, la società controllata da Tecno Holding (Camere di commercio) e guidata dal torinese Pier Andrea Chevallard. Con la capitalizzazione di 406,3 milioni (329 a fine gennaio), Tinexta è passata davanti a Guala Closures, scesa da tredicesima a quattordicesima con 379,2 milioni (363,2), ma ancora davanti anche a Cofide, diventata quindicesima con 355 milioni, mentre occupava un posto superiore nel mese precedente con 356,5 milioni.
Sedicesima è Basicnet con la capitalizzazione di 296 milioni (295 alla fine di gennaio), diciasettesima Prima Industrie con 218,6 milioni (217,8), diciottesima Pininfarina con 128,2 (124,5), diciannovesima Bim Banca Intermobiliare con 123,6 (122,8) e ventesima Damiani con 70,5 (70,4).
La coda della graduatoria delle 29 quotate che fanno riferimento, in qualche modo, al Piemonte, partendo dalla ventunesima e scendendo nell'ordine, è formata da: Cover50 con 47,7 milioni (44,5 al 31 gennaio), Centrale del Latte d'Italia con 39,2 (38), Fidia con 25,5 (26,3), Italia Independent con 21,2 (15,1), M&C con 15,4 (16,3), Conafi con 10,8 (10,3), Cdr Advance Capital con 9,6 (7,6), Borgosesia con 6,9 (6,9) e Ki Group, in ultima posizione con 6,5 milioni (7,4).
Tutte insieme, le quotate piemontesi alla fine di febbraio valevano borsisticamente 96,388 miliardi, un paio di miliardi in meno rispetto al 31 gennaio.
Comunque, all'ultima seduta 2018 di Piazza Affari, la prima delle piemontesi, Intesa Sanpaolo, era al terzo posto nella classica nazionale (con la capitalizzazione di 34 miliardi), preceduta soltanto da Eni (49,9 miliardi) e da Enel (51,4 miliardi), entrambe controllate pubbliche.
E settima, con 19,7 miliardi, era Fca Fiat Chrysler Automobiles, unica altra piemontese nella top ten italiana, anche se la sua piemontesità può essere discutibile perché se è vero che le sue origini sono indiscutibilmente torinesi è altrettanto vero che la sede legale di Fca ormai è ad Amsterdam e il domicilio fiscale a Londra.
E un discorso analogo vale per Exor, undicesima nella graduatoria per capitalizzazione borsistica con 11,3 miliardi. Anche la finanziaria a capo del gruppo Agnelli-Elkann-Nasi, nata a Torino come Ifi, ora ha la sede legale e fiscale nella capitale olandese.
Comunque, per trovare un'altra piemontese, pur non del tutto tale (la sede legale è a Milano), bisogna scendere alla posizione numero 28, dato che il valore attribuito da Piazza Affari a Italgas era di 4 miliardi al 28 dicembre 2018.
A quella data, Diasorin era trentesima con 3,9 miliardi, Buzzi Unicem quarantesima con quasi 2,9 miliardi, Sias nella posizione numero 43 con poco più di 2,75 miliardi e Iren nella successiva con 2,72. Le altre subalpine che figuravano nelle prime cento per capitalizzazione erano Autogrill (cinquantatreesima con 1,882 miliardi), Astm (cinquantacinquesima con 1,715 miliardi), Reply (cinquantottesima con 1,649 miliardi) e la Juventus (settantatreesima con 1,091 miliardi).
Le altre piemontesi meglio piazzate erano risultate Guala Closures centosettesima con un valore di 349,6 milioni attribuito dalla Borsa, Cofide centodecima (332,3 milioni), Tinexta centoquindicesima con 291 milioni, Basicnet 119.ma con 268,2 milioni, 140.ma Prima Industrie con 179,2 milioni, Pininfarina 167.ma con 122,6 milioni.

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