L'industria dell'auto partita con la ridotta in gennaio produzione diminuita del 25%

Gianmarco Giorda,
direttore generale dell'Anfia
Avvio d'anno con la marcia ridotta per l'industria automobilistica italiana.Secondo il pre-consuntivo dell'Anfia, l'associazione nazionale della filiera del settore, in gennaio 2019 la produzione domestica di autovetture è diminuita del 25% rispetto a gennaio 2018.
E la produzione dell’industria automotive italiana nel suo insieme, cioè comprendendo i veicoli commerciali, i camion, gli autobus, i rimorchi, i veicoli speciali e la componentistica, nello stesso mese ha fatto registrare un calo tendenziale del 12%. Diminuzione che fa seguito a quelle già riportate nel secondo semestre del 2018 (-12,3%, a dicembre, -13,3% a novembre, -8,9% a ottobre, -4,4% a settembre, -5,5% ad agosto, -5,9% a luglio.
In particolare, la produzione di parti e accessori per autoveicoli e loro motori ha evidenziato un calo del 9%. E a dicembre 2018, secondo gli ultimi dati disponibili, gli ordinativi di questo specifico comparto risultano inferiori dell’8,3%, per effetto del decremento degli ordinativi interni (-13,7%) e, in misura più contenuta, degli ordinativi esteri (-2,1%).
Gli ordinativi per il settore automotive nel suo complesso risultano in calo del 15,5% a dicembre (risultato di una componente interna in flessione del 22,3% e di una componente estera in calo del 5,5%). Quanto al fatturato, infine, si è ridotto del 6% a dicembre e del 2,1% nell'intero 2018.

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