Dalle quotate piemontesi già 5 miliardi come dividendo 2019 ai loro azionisti

Carlo Messina e Gian Maria Gros-Pietro
l'amministratore delegato e il presidente Intesa San Paolo
Cinque miliardi. E' la somma che 10 delle 29 quotate piemontesi si apprestano a distribuire ai loro azionisti, come dividendo, in funzione dell'utile netto conseguito nel 2018. A dividersi questa “torta” saranno i soci di Intesa Sanpaolo, Fca, Diasorin, Italgas, Reply, Autogrill, Tinexta, Cofide, Prima Industrie e Basicnet. Investitori avveduti, perchè stanno per incassare, tutti insieme, una cifra pari al 6,9% del valore complessivo che ha Piazza Affari attribuiva alle “loro” società, nell'ultima seduta del mese scorso (72,256 miliardi).
E' quanto si legge sul Corriere Torino, oggi 17 marzo, nella rubrica dedicata alle quotate subalpine che l'edizione locale del Corriere della Sera pubblica ogni domenica nella pagina dell'Economia.
“Altre quotate subalpine comunicheranno le loro proposte di remunerazione delle azioni nei prossimi giorni, al termine dei rispettivi consigli di amministrazione convocati per l'approvazione dei bilanci 2018” riporta il Corriere Torino aggiungendo che “in attesa si trovano anche gli investitori di Buzzi Unicem (l'anno scorso hanno avuto 12 centesimi per azione), Iren (7 centesimi), Exor (35 centesimi) e della coppia del gruppo Gavio, cioè Sias e Astm, le quali hanno anticipato una parte del dividendo 2019 già nel novembre scorso: 0,165 euro Sias e 0,23 euro Astm”.
Invece, resteranno a bocca asciutta sicuramente gli azionisti della Centrale del Latte d'Italia e della Fidia. Come l'anno scorso. Gli amministratori della “Centrale” hanno destinato a riserve tutto l'utile netto 2018, pari a 398.000 euro; Fidia ha chiuso l'esercizio nuovamente in rosso.
Tornando alle dieci prossime al pagamento del dividendo, va rilevato che, l'anno scorso, insieme hanno avuto un utile netto di 8,374 miliardi, per il 60% destinato agli azionisti.
Intesa Sanpaolo remunera i soci con 0,197 euro per azione (in totale 3,449 miliardi) Fca con 0,650 euro (1 miliardo), Italgas con 0,234 euro (313,7 milioni), Autogrill con 0,2, Diasorin con 0,90, Tinexta con 0,228, Cofide con 0,0145, Prima Industrie con 0,44, Reply con 0,45, Basicnet con 0,12 euro, il doppio rispetto all'anno scorso. Del 62,9% è invece l'incremento della nuova cedola di Tinexta.
La quotata piemontese più generosa con i propri azionisti si conferma nuovamente Intesa Sanpaolo, con il pay out dell'85% (percentuale dell'utile netto distribuito come dividendo), “tasso che scandalizzerebbe Luigi Einaudi, propenso invece a mandare a patrimonio la stragrande maggioranza dei profitti, in previsione dei tempi difficili” ha commentato l'autore della rubrica del Corriere Torino.
La seduta borsistica di venerdì scorso è stata chiusa positivamente, rispetto a sette giorni prima, dalle seguenti società: Autogrill (a 8,255 euro per azione), Basicnet (5,60), Buzzi Unicem (17,635), Cdr Advance Capital (0,57), Centrale del Latte d'Italia (2,85), Cofide (0,52), Conafi (0,296), Exor (55,60), Fidia (5,24), Intesa Sanpaolo (2,199), Juventus (1,495), Ki Group (1.14), M&c (0,0366), Pininfarina (2,315), Prima Industrie (20,60) e Tinexta (9,39).

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