Piemonte, Cig calata del 34,3% in gennaio nel 2018 oltre 112.000 le richieste di Naspi

Una buona notizia, finalmente, dal mondo del lavoro piemontese. In gennaio, la cassa integrazione si è ridotta di oltre un terzo rispetto allo stesso mese del 2018. Lo ha comunicato l'Inps, precisando che, nel mese appena passato, in regione sono state autorizzate 1.128.120 ore totali per trattamenti di integrazione salariale, il 34,28% meno che nel gennaio precedente (a livello nazionale il calo è stato del 12,29%).
Tra l'altro, quasi il 60% delle ore autorizzate in Piemonte (per la precisione il 59,92%) è dovuto alla cassa integrazione ordinaria (664.738 ore), concessa alle imprese per crisi non strutturale, ma momentanea, conseguente prevalentemente a riduzioni di commesse per difficoltà del mercato. In tutta l'Italia, invece, le ore di cassa integrazione ordinaria sono aumentate del 5% rispetto a gennaio dell'anno passato.
Anche per la cassa integrazione straordinaria, il Piemonte ha fatto meglio del Paese nel suo insieme. Infatti, il mese scorso, la regione ha fatto registrare 463.382 ore di cig straordinaria, con una riduzione del 34,06% a fronte del calo medio nazionale del 21,97%. Ben sei altre regioni hanno avuto un numero di ore autorizzate superiore a quello del Piemonte.
Il 2019, dunque, è incominciato meglio, almeno in termini di ricorsi alla cassa integrazione. E questo dopo che già dicembre aveva evidenziato un risultato positivo, perchè erano state 927.529 le ore totali di per trattamenti di integrazione salariale in Piemonte (-44,8% rispetto allo stesso mese del 2018) e dopo che l'intero 2018 è stato chiuso con il calo del 18%, dato che il totale delle ore autorizzate sono ammontate a 28,647 milioni.
I miglioramenti sono conseguenti, in parte, all'andamento meno sfavorevole dell'economia e, in parte, alla scomparsa di numerose aziende deboli e in difficoltà dal sistema produttivo. Quelle sopravvissute alla gravissima crisi esplosa dieci anni sono più forti, più resistenti.
Anche in dicembre, la diminuizione delle ore di Cig in Piemonte era stata maggiore della media italiana (-29,39%), mentre non lo era stata per l'intero 2018. Al risultato positivo di dicembre aveva contribuito soprattutto al drastico calo della cassa integrazione straordinaria, le cui ore autorizzate erano crollate del 77,56%, a 166.956 dalle 743.961 del dicembre 2017. Nessun'altra regione ad alta industrializzazione aveva fatto meglio e la media nazionale della contrazione è stata del 18,26%.
Comunque, dall'inizio di gennaio alla fine di dicembre 2018, le ore di Cig straordinaria autorizzate in Piemonte sono state 16,103 milioni (-27,27% rispetto al corrispondente periodo precedente), così che la regione è scesa al terzo posto nella graduatoria delle più cassintegrate, dal secondo che ha occupato nel 2017. Infatti, l'anno scorso, il Lazio ha avuto più Cig straordinaria: 16,610 milioni di ore. Naturalmente, al primo posto si trova sempre la Lombardia.
Per quanto riguarda la “cassa” ordinaria, concessa alle aziende per crisi non strutturali ma momentanee, conseguenti prevalentemente a riduzioni di commesse per difficoltà del mercato, in Piemonte le ore autorizzate erano risultate 760.573 in dicembre (-18,78%) e 12,524 milioni dal primo giorno di gennaio 2018 (+1,98%). In questo caso, il Piemonte è rimasto secondo e davanti al Veneto (11,2 milioni di ore).
L'Inps ha comunicato anche i dati relativi alla Naspi, la nuova prestazione di assicurazione sociale per l'impiego, che ha sostituito l'indennità di disoccupazione. In tutto il 2018, le domande per ottenere la Naspi in Piemonte sono state 112.180, a fronte delle 103.577 dell'intero 2017 e le 95.825 di tutto il 2016. In altre otto regioni le richieste sono state di più.
Un maggior numero di richieste di Naspi è stato registrato in Lombardia (245.599), Campania (215.248), Sicilia (174.922), Emilia-Romagna (160.309), Lazio (158.969), Veneto (154.669), Puglia (152.195) e Toscana (135.399).

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