Intesa Sanpaolo invita le Pmi a candidarsi al suo nuovo programma Imprese vincenti

Stefano Barrese, responsabile Banca dei Territori Intesa Sanpaolo
Prende il via la prima edizione del programma “Imprese Vincenti” di Intesa Sanpaolo, per la valorizzazione delle piccole e medie imprese. “L’obiettivo è strutturare programmi di accompagnamento alla crescita e dare visibilità alle tante aziende che, in tutta Italia, rappresentano un esempio di eccellenza imprenditoriale e del made in Italy” è stato comunicato dalla banca presieduta da Gian Maria Gros-Pietro, guidata da Carlo Messina e con la Compagnia di San Paolo come primo azionista.
In questa iniziativa Intesa Sanpaolo sarà affiancata da Bain&Company, Elite e Gambero Rosso, “così da mettere a disposizione delle aziende selezionate per “Imprese Vincenti” strumenti di supporto alla crescita come advisory dedicati alla comprensione del posizionamento strategico dell’azienda sul proprio mercato di riferimento e all’identificazione di possibili linee guida per lo sviluppo, confronto con la community Elite, possibilità di confronto con best practice internazionali e partecipazione a corsi di formazione, workshop o sessioni dedicate su tematiche di carattere strategico”.
Nei percorsi di accompagnamento alla crescita di “Imprese Vincenti” verranno messe a disposizione anche tutte le competenze di Intesa Sanpaolo Forvalue, Intesa Sanpaolo Formazione e Intesa Sanpaolo Innovation Center.
Secondo un’analisi predisposta dalla Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo, le piccole e medie imprese italiane sono un fattore chiave della competitività del nostro Paese: a esse si deve il 50% delle esportazioni manifatturiere italiane. Grazie alle strette relazioni sui territori e nelle filiere tra fornitori e aziende capo-filiera, il modello italiano ha retto la forte pressione concorrenziale dei Paesi emergenti, tanto che il saldo manifatturiero, superiore 90 miliardi di euro, è su livelli tra i più elevati al mondo. Inoltre, l’Italia è al primo posto a livello mondiale per diversificazione dell’export manifatturiero, superiore a quello che caratterizza Stati Uniti, Germania, Cina, Giappone, Francia e Regno Unito.
Negli ultimi anni si è fatta più numerosa la quantità di imprese vincenti (“champions”) che ha puntato su un insieme di strategie evolute in termini di internazionalizzazione, innovazione, qualità e sostenibilità ambientale. Queste imprese hanno creato occupazione, valorizzando competenze e talenti e raggiungendo risultati significativi in termini di crescita e solidità patrimoniale.
Possono candidarsi al programma “Imprese vincenti” tutte le aziende che si riconoscano rappresentative dell’eccellenza nazionale nell’industria, nei servizi, nel food&beverage, nella moda e nel design. L’autocandidatura – da presentare entro l’11 marzo 2019 compilando il questionario on line su www.intesasanpaolo.com - è aperta a imprese sia pubbliche che private, a prevalente capitale italiano e non appartenenti a gruppi multinazionali, che abbiano registrato buone performance economico-finanziarie e che abbiano un fatturato compreso fra 2 e 350 milioni di euro, almeno 10 dipendenti e sede legale in Italia.
Stefano Barrese, responsabile di Banca dei Territori Intesa Sanpaolo ha detto: «Le aziende oggi affrontano un contesto globale complesso e hanno bisogno di credito, di consulenza, di finanza strutturata, di analisi di mercato, di strategie di crescita. Intesa Sanpaolo è il loro partner ideale nei percorsi di sviluppo sia domestico che internazionale, nella ricerca e innovazione, nella formazione. Con “Imprese Vincenti” vogliamo sostenere le migliori pmi a fare conoscere se stesse e le loro storie di eccellenza, che contribuiscono allo sviluppo del Paese e diffondono con successo il Made in Italy. Negli otto eventi che realizzeremo in tutta Italia daremo voce alle esperienze eccezionali di imprenditoria che possono essere un vero e proprio traino per altre storie aziendali di successo».

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