Fondi comuni: in novembre più Btp ancora ridotte le azioni di società italiane

Dal nuovo rapporto di Banca d'Italia sul mercato finanziario, fra l'altro emerge che i fondi comuni aperti di diritto italiano al 30 novembre hanno attività per complessivi 321,237 miliardi, dei quali 66,269 costituti da titoli emessi da residenti e 58,709 miliardi da non residenti, 39,600 miliardi da azioni, 59,297 miliardi da quote di fondi comuni, 22,409 miliardi da depositi e prestiti e, infine, 74,952 miliardi da altre attività finanziarie.
In particolare, i fondi comuni aperti di diritto italiano al 30 novembre avevano in portafoglio titoli di amministrazioni pubbliche per 51,334 miliardi (50,613 al 31 ottobre), dei quali 37,852 miliardi in Btp, un miliardo più che alla fine del mese precedente.
Quanto alle azioni, i gestori dei fondi comuni aperti di diritto italiano hanno confermato la preferenza verso quelle straniere, il cui valore è salito a 30,416 miliardi dai 30,099 miliardi del 31 ottobre; mentre è sceso da 9,209 a 9,184 miliardi il valore delle azioni in portafoglio emesse da residenti.

DEA CAPITAL (DE AGOSTINI) PRIMA NEI FONDI CHIUSI
Marco Drago
E' una società del gruppo De Agostini della famiglia novarese Boroli-Drago in testa alla graduatoria italiana dei gestori di fondi d'investimento chiusi: Dea Capital. Infatti, Assogestioni, l'associazione nazionale dell'industria del risparmio gestito ha attribuito a Dea Capital un patrimonio gestito di 9,488 miliardi, pari al 17,1% dei 55,424 miliardi che costituiscono il mercato italiano di questo specifico settore.
Dea Capital supera anche il gruppo Generali (7,741 miliardi al 31 dicembre 2018) e Banca Finnat Euramerica (7,177 miliardi), comunque sul podio.
Il gruppo Intesa Sanpaolo figura diciottesimo con 810 milioni (1,5% del mercato) e il gruppo Ersel (Giubergia) ventiquattresimo con 108 milioni (0,2%)

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