Borsa: il gruppo piemontese alla riscossa guidato da Fidia, Juve e Prima Industrie

Giuseppe Morfino, numero uno di Fidia
“Delle quotate piemontesi è la piccola Fidia di Giuseppe Morfino la vincitrice di tappa nella corsa al recupero dei prezzi. Rispetto all'ultima seduta del 2018, Fidia ha recuperato il 63,42%. Infatti, venerdì ha chiuso a 5,54 euro, a fronte dei 3,39 euro del 28 dicembre scorso. Con questa performance, Fidia ha fatto meglio anche della Juventus (+32,67%) e di Prima Industrie (+27,3%)”.
Incomincia così l'articolo dedicato alla rimonta delle quotate piemontesi, pubblicato oggi, 20 gennaio, dal Corriere Torino, nella rubrica domenicale dedicata al listino subalpino di Piazza Affari.
Il Corriere Torino, edizione locale del Corriere della Sera guidata da Umberto La Rocca, ricordando che Fidia è specializzata nella progettazione e produzione di macchinari e impianti di alta precisione soprattutto per l'industria automotive e aerospace, “come altre aziende fortemente orientate all'export, ha beneficiato del miglioramento dei rapporti tra Usa e Cina sulla questione dei dazi, oltre che della volontà di reagire alle prospettive di stagnazioni e recessioni espressa da diversi governi e anche dalla Banca centrale europea”.
A confermare il diffuso processo di recupero dei valori borsistici persi dalla metà del 2018 c'è anche la constatazione che delle 29 quotate che fanno riferimento al Piemonte soltanto tre, venerdì scorso, hanno evidenziato un prezzo inferiore a quello registrato alla fine di dicembre: si tratta della biellese Cdr Advance Capital, della torinese Cover50 e della Damiani di Valenza Po, che si appresta a lasciare Piazza Affari.
“Dopo Fidia, Juventus e Prima Industrie – podio della tappa del 18 gennaio - le altre piemontesi che hanno avuto i maggiori rialzi rispetto alla seduta finale del 2018, sono Ki Group (+27,2%), Exor (+16,5%), Fca (+16,3%), Diasorin (+13,64%), Reply (+11,8%), Astm (+11,67%) e Italia Independent (+11,56%)” ha aggiunto il Corriere Torino.
A ruota del gruppo delle top ten subalpine dei rialzi, si sono piazzate M&C (+10%), Buzzi Unicem (+9,9%), Bim (+8,7%), Pininfarina (+8,1%), Pininfarina (+8,1%), Autogrill (+7,06%), Sias (+5,8%), Italgas (+5,16%) e Intesa Sanpaolo (+5,1%).
Incrementi superiori al 3% sono stati fatti registrare anche da Tinexta (+4,6%), Cofide (+4%), Basicnet (+3,9%) e Iren.
Che si tratti di recuperi, comunque, lo provano i confronti tra i prezzi di venerdì e quelli precedenti l'avvio del governo Letta-Di Maio-Salvini, ma anche la fine della politica espansiva della Bce, le contestate decisioni di Trump, la frenata dell'economia cinese, le preoccupazioni per la Brexit e, fra l'altro, la nuova crisi delle banche.
Infatti, nella parte iniziale del 2018, varie quotate piemontesi - comprese Fca, Exor, Italgas, Iren, Sias e la stessa Fidia - avevano registrato i massimi storici. In particolare, Fidia aveva raggiunto i 10,30 euro il 23 gennaio, Exor i 65,42 euro il 15 maggio, Italgas i 5,338 euro il 7 maggio, lo stesso giorno che Sias era stata quotata 18,39 euro.

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