Aeroporto di Caselle, la sfida di Andorno

Andrea Andorno,
neo amministratore delegato Sagat
Riuscirà Andrea Andorno, neo amministratore delegato della Sagat, la società che gestisce l'aeroporto “Sandro Pertini” di Torino-Caselle, a far superare, quest'anno, il numero dei passeggeri registrati nel 2018 (4.084.923) e, magari, a migliorare il record storico ottenuto nel 2017, quando risultarono 4.176.566?
La domanda se la sono posti molti subito dopo che il Consiglio di amministrazione della Sagat, il 24 gennaio, ha nominato Andrea Andorno al vertice operativo della società, in sostituzione di Roberto Barbieri, passato alla guida di Gesac - Aeroporto di Napoli.
Andrea Andorno ha una lunga esperienza nel settore aviation e transportation industry; infatti, dal 2013 al 2018, è stato chief commercial officer di Air Italy/Meridiana. E, precedentemente, dal 2003 al 2012, ha ricoperto diversi ruoli direttivi in Alitalia, dove è stato, fra l'altro, Vice President Finance e Director Network & Fleet Planning.
Annunciando la nomina di Andorno, la Sagat ha ricordato che Roberto Barbieri, durante il suo mandato ha conseguito risultati “molto soddisfacenti sia in termini di passeggeri trasportati, cresciuti da 3 a 4 milioni nella sua gestione, sia in termini di redditività per gli azionisti” (Sagat ha chiuso il bilancio con un fatturato in crescita del 9,6% a oltre 62 milioni di euro e un utile netto di 11 milioni ).
Laureato cum laude in Economia, nel 1996, a Genova, Andrea Andorno si è specializzato in amministrazione e finanza alla New York University. Ha iniziato il proprio percorso professionale nel 1998 in Kpmg, come consulente nella divisione Corporate Finance, occupandosi di progetti legati all’industria dei trasporti. Nel 2003 è entrato nel gruppo Alitalia, inizialmente come director investor Relations e Corporate Strategy, successivamente come Director Network & Fleet Planning, e infine come Vice President Finance. All’interno del gruppo ha anche ricoperto il ruolo di Ceo di Challey Group, Air One Technic, Alitalia CityLiner. Dal 2013 al 2017 è stato chief commercial cfficer di Meridiana. Dal 2017 al 2018, in seguito all’ingresso di Qatar Airways in Meridiana come azionista e primario partner industriale, ha ricoperto il ruolo di chief commercial cfficer di Air Italy. E’ stato inoltre membro del consiglio direttivo di Assoclearance, Ceo del tour operator Wokita, membro del consiglio direttivo di Assaereo e consigliere di amministrazione di Air One SpA.
Intanto, l'aeroporto di Torino-Caselle ha ripreso quota. In dicembre ha registrato 3.715 movimenti - somma di decolli e atterraggi – e 333.790 passeggeri. Rispetto allo stesso mese del 2017, i voli sono aumentati del 5,3% e del 7,8% i loro utenti. Era da febbraio che lo scalo torinese non presentava un confronto positivo per quanto riguarda il numero di voli; mentre per il numero di passeggeri quello di dicembre è stato il secondo incremento mensile consecutivo.
E' ancora peggiorato, invece, il bilancio relativo ai cargo; nel mese scorso, infatti, sono ammontate a 218,8 le tonnellate di merci movimentate a Caselle, il 60,9% in meno rispetto a dicembre 2017.
Comunque, in seguito al miglioramento ottenuto nell'ultimo bimestre, Sagat ha chiuso il 2018 ancora con più di quattro milioni di passeggeri e con 45.511 voli tra partiti e arrivati. Però, il saldo annuale è risultato negativo, perchè, rispetto al 2017, il numero dei voli è diminuito del 4,9% e del 2,2% quello degli individui che li hanno utilizzati. Quanto ai cargo, il calo è stato del 20,8%.
Le perdite del “Sandro Pertini” appaiono ancora più significative considerando che, nel 2018, il sistema aeroportuale italiano, costituito da 39 scali, ha fatto registrare un aumento del 3,1% dei voli (1.600.873) e del 5,9% dei passeggeri (185.681.351). Sono invece diminuite dello 0,5% le tonnellate di merci movimentate (1.129.752,8).
Dalla disaggregazione dei dati di Assaeroporti, l'associazione nazionale dei gestori degli scali, emerge che Torino-Caselle è al quattordicesimo posto nella classifica italiana per numero di passeggeri. Precedono il “Sandro Pertini” anche gli aeroporti di Cagliari, Bari e Pisa. Sul podio si trovano Roma Fiumicino (poco meno di 43 milioni di passeggeri), Milano Malpensa (24,7 milioni) e Bergamo-Orio al Serio (quasi 13 milioni).
Completano la top ten: Venezia (oltre 11 milioni), Catania, Napoli (un po più di 9,9 milioni, tutti e due gli aeroporti), Milano Linate (9,2 milioni), Bologna (8,5 milioni), Palermo (6,6 milioni) e Roma Ciampino (5,8 milioni).
L'aeroporto di Torino-Caselle è gestito, dal 1956, dalla Sagat, società che ne ha la concessione almeno fino al 2035 e che da cinque anni esatti ha come azionista di maggioranza assoluta, con il 90,28% del capitale, 2i Aeroporti (gruppo Cdp-Cassa Depositi e Prestiti), avendo recentemente rilevato il 10% che faceva ancora capo alla Fct Holding, finanziaria del Comune di Torino. Il 6,76% appartiene a Tecno Holding (Camere di commercio), mentre il restante 2,96% del capitale è costituito da azioni proprie. Presidente della Sagat è Giuseppe Donato.

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