Risparmio gestito: ottobre tutto "rosso" per Intesa Sanpaolo e le altre piemontesi

Carlo Messina, amministratore delegato Intesa Sanpaolo
Ottobre “rosso” per i gestori piemontesi di fondi aperti e di portafoglio, “rossissimo” per il gruppo Intesa Sanpaolo. Infatti, Eurizon e Fideuram, le due società di Intesa Sanpaolo dedicate al risparmio gestito, in ottobre hanno denunciato, insieme, una raccolta netta negativa per 1,378 miliardi di euro, differenza tra il valore dei riscatti e quello delle nuove sottoscrizioni. Nessun altro gestore aderente ad Assogestioni, l'associazione nazionale dell'industria del risparmio gestito, ha avuto un risultato così pesante.
E se è vero che l'intero settore ha registrato, in ottobre, una raccolta netta negativa per 940 milioni, è altrettanto vero che, nello stesso mese, Poste Italiane ha avuto una raccolta netta positiva per 4,515 miliardi e per quasi 696 milioni il gruppo Generali, leader nazionale.
Comunque, il valore dei riscatti è stato superiore a quello delle nuove sottoscrizioni anche per il gruppo Ersel (raccolta netta negativa per 58,1 milioni), per Sella (-57,3 milioni) e per il gruppo Bim Banca Internobiliare (-57,milioni).
Il gruppo Intesa Sanpaolo, però, ha mantenuto saldamente il secondo posto nella graduatoria relativa ai patrimoni gestiti in Italia con la somma di 386,589 miliardi, inferiore esclusivamente ai 467,002 miliardi del gruppo Generali, presieduta dal piemontese Gabriele Galateri di Genola, il quale potrebbe ricevere il terzo mandato consecutivo al vertice del colosso finanziario triestino.
A fine ottobre, sempre secondo Assogestioni, il gruppo Ersel aveva in gestione patrimoni per 7,1 miliardi, Sella per 6,995 miliardi e Bim Banca Intermobiliare per 1,907 miliardi.
In settembre, il gruppo Intesa Sanpaolo aveva avuto una raccolta positiva per 530,4 milioni di euro, superiore ai 394,517 milioni di agosto ma inferiore alla raccolta netta sia di Amundi Group (un po' più di 1,388 miliardi) sia Poste Italiane (795,8 miliardi). In agosto, invece, Amundi era risultato terzo, come Allianz
; mentre Poste Italiane non erano salite sul podio. La medaglia d'argento era andata ad Axa.
Anche alla fine di settembre, per patrimonio gestito in fondi aperti, gestioni di portafoglio retail e istituzionali, il gruppo Intesa Sanpaolo era al secondo posto in Italia, allora con 395,998 miliardi miliardi, a fronte dei 470,879 miliardi del gruppo Generali, che poteva vantare la quota del 23,6% del mercato italiano contro il 19,9% del gruppo guidato da Carlo Messina.
A proposito di quote, Assogestioni le ultime attribuite da Assogestione sono: 19,7% al gruppo Intesa Sanpaolo, 0,4% sia al gruppo Ersel che a Sella e 0,1% a Bim Banca Intermobiliare. Il gruppo Generali è risalito al 23,8%.
Dall'inizio dell'anno al 31 ottobre, l'insieme dei gestori di fondi aperti e di portafogli ha avuto una raccolta netta di 12,891 miliardi. In particolare, i fondi di diritto estero hanno fatto registrare una raccolta netta di 6,896 miliardi, mentre quelli di diritto italiano una raccolta netta negativa di 1,802 miliardi.
Quanto al patrimonio gestito, Assogestioni ha riferito che a fine ottobre è calato a 2.021 miliardi, in conseguenza della raccolta netta del mese ma, soprattutto, “per effetto della volatilità registrata sui mercati”. In particolare, 971,052 miliardi sono investiti in fondi aperti (48%), 54,644 miliardi in fondi chiusi (2,7%) e 995,237 miliardi in gestioni di portafoglio (49,2%).
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