Borsa: Italia Independent (Lapo Elkann) la capitalizzazione crollata a 14 milioni

Lapo Elkann
Nel giorno della riscossa del Toro, in Piazza Affari, oggi, 19 dicembre, quando l'indice Ftse Mib ha chiuso con il rialzo dell'1,59% rispetto a ieri, l'ultimo prezzo dell'azione Italia Independent, la società torinese controllata da Lapo Elkann e partecipata da suo fratello John, è stato di 2,11 euro, inferiore del 10,21% al precedente e nuovo record storico negativo. Fra l'altro, il ribasso odierno di Italia Independent è stato il secondo più pesante dell'intera Borsa italiana e conferma una tendenza in atto, ininterrottamente, dal 10 di questo mese. Tanto che il valore riconosciuto dal mercato a Italia Independent è crollato a 14 milioni di euro.
La società di Lapo Elkann, però, non è stata l'unica piemontese a evidenziare un segno negativo al termine delle contrattazioni. Lo hanno fatto anche due “perle” quali sono Diasorin (-0,21%) e Reply (-0,04), oltre che Fidia (-0,51%), la M&C di Carlo De Benedetti (-5,18%) e Prima Industrie (-0,47%).
Anche Prima Industrie, presieduta da Gianfranco Carbonato, è in caduta da tempo. Il calo della sua azione, incominciato ai primi di settembre, è conseguente soprattutto al raffreddamento dell'interesse dei Pir (piani individuali di risparmio) nei confronti delle quotate “medie” e minori del listino e al loro abbandono.
Oggi, altre quotate piemontesi hanno invece fatto registrare rialzi percentuali superiori a quello dell'indice Ftse Mib, che rappresenta le quaranta principali azioni scambiate a Piazza Affari. Sono state Astm (+1,6%), Guala Closures (+2,87%), Intesa Sanpaolo (+1,71%), Iren (+3,4%), Juventus (+1,79%), Sias (+2,98%) e Tinexta (+5,32%).
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