Fondazione Crc: ecco i Comuni cuneesi premiati per l'alto livello di "smartness"


Giandomenico Genta, presidente Fondazione Crc
La provincia di Cuneo presenta un livello di smartness (la capacità di adattarsi e rinnovarsi attraverso l’intelligenza di tutti i suoi attori) diffuso e in sensibile crescita. E' quanto emerge dal rapporto “Premio Comune Smart 2018”, presentato oggi, 14 dicembre, dalla locale Fondazione Crc, in seguito alla mappatura promossa dal Centro Studi e Innovazione della stessa Fondazione e realizzata , tra maggio e settembre scorsi, con la collaborazione di Giorgio Gallo, esperto di innovazione.
L’analisi ha coinvolto i 250 comuni della provincia di Cuneo, attraverso un questionario online che ha valutato, a due anni di distanza, le variazioni rispetto alla situazione mappata dal Quaderno 32 della Fondazione Crc “Granda e Smart. Esperienze smart in provincia di Cuneo”, pubblicato a luglio 2017.
I comuni sono stati suddivisi in cinque fasce in base alla popolazione: i comuni maggiori (con popolazione superiore ai 15 mila abitanti), i grandi (popolazione tra i 9 mila e i 15 mila), i medi (popolazione tra 4.500 e 9 mila), i piccoli (popolazione tra 1.000 e 4.500 abitanti) e i molto piccoli (popolazione inferiore a 1.000 abitanti).
Dai dati forniti dai 177 Comuni che hanno risposto al questionario emerge l’evoluzione realizzata in questi due anni in provincia di Cuneo e vengono sottolineati tre ingredienti fondamentali che potrebbero ulteriormente favorire l’evoluzione della provincia in chiave smart: diffusione della cultura dell’innovazione, del digitale e della smartness; diffusione di capacità e competenze progettuali; comunicazione e condivisione delle esperienze realizzate e replicabilità delle buone pratiche.
Proprio per dare evidenza ai risultati più significativi prodotti dai Comuni dal 2016 a oggi e per stimolare le Amministrazioni comunali nella direzione di uno sforzo condiviso sul tema della smartness, a conclusione della giornata è stato consegnato il Premio Comune Smart 2018, promosso dalla Fondazione Crc con il patrocinio di Anci e Uncem, alle diverse categorie.
Primi quattro classificati i Comuni di Cuneo (per i Comuni maggiori), Dronero (per i Comuni grandi e medi), Beinette (per i Comuni piccoli) e Niella Belbo (per i Comuni molto piccoli); tra i primi tre, per la categoria Comuni grandi e medi, i Comuni di Cavallermaggiore e Verzuolo; tra i primi sette, per la categoria Comuni piccoli: Castagnito, Frabosa Sottana, La Morra, Roccaforte Mondovì, Roccavione e Roddi; tra i primi nove, per la categoria Comuni molto piccoli: Bergolo, Lequio Berria, Moiola, Montaldo di Mondovì, Nucetto, Ostana, Serralunga d’Alba, Villanova Solaro.
Infine, sono state assegnate cinque menzioni particolari, su alcuni ambiti individuati, per iniziative particolarmente interessanti, anche in una logica di diffusione di buone pratiche ai Comuni di Alba (ambito Mobility), Bernezzo (ambito People), Borgo San Dalmazzo (ambito Energy), Mondovì (ambito Culture) e Novello (ambito Economy).
“La mappatura che ora mettiamo a disposizione di tutti ha raccolto tanti spunti su temi diversi e di grande interesse. Siamo sicuri che queste sollecitazioni sapranno essere di stimolo per le amministrazioni pubbliche, per far sì che la provincia di Cuneo possa diventare un territorio smart riconosciuto a livello nazionale” ha commentato Giandomenico Genta, presidente della Fondazione Crc.
“Diventare smart non è semplicemente una questione tecnica, ma un problema sociale, culturale e politico” ha commentato Aldo Bonomi, sociologo, aggiungendo che “Il punto oggi non è fare di Cuneo una smart city, ma il nodo di rete della smart land, per promuovere un benessere equo e sostenibile di tutta la provincia Granda. Questo territorio è un laboratorio di innovazione, dove si può sperimentare un nuovo modello di sviluppo”.

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