Prima Industrie ha avviato il programma per rilevare fino a 300.000 azioni proprie

Prima Industrie ha comunicato di avere avviato il programma di acquisto di azioni proprie, in esecuzione della delibera dell’ultima assemblea degli azionisti, che ha autorizzato l’acquisto (in un periodo di diciotto mesi) di azioni ordinarie di Prima Industrie. per un numero massimo di 300.000 azioni, per un controvalore massimo di acquisto pari a 12 milioni di euro.
Le azioni potranno essere assegnate gratuitamente a servizio di piani di incentivazione azionaria e a servizio di distribuzioni a favore degli azionisti, anche sotto forma di dividendi; inoltre, potranno essere utilizzate al fine dello svolgimento dell’attività di sostegno della liquidità del mercato. Attualmente, la società non detiene, neppure indirettamente, azioni proprie.
Nei primi nove mesi di quest'anno, Prima Industrie, gruppo torinese leader nel comparto dei sistemi laser destinati alle applicazioni industriali e delle macchine per le lavorazioni della lamiera, oltre che attivo nell'elettronica industriale e nelle tecnologie laser, ha avuto, a livello consolidato, un fatturato di 318,3 milioni (+6% rispetto allo stesso periodo del 2017), un margine operativo lordo di 31,3 milioni (+3,6%) e un utile netto di 14,4 milioni (+19%), la metà dei quali, però, conseguenti alla cessione di Eps, che ha generato proventi non ricorrenti appunto per 7,179 milioni.
E' migliorata anche la posizione finanziaria netta: l'indebitamento netto è sceso a 94,8 milioni dai 103,1 m ilioni del 30 settembre dell'anno scorso. Sostanzialmente invariato, invece, l'ammontare del portafoglio ordini risultati pari a 188 milioni alla fine dei nove mesi (nel terzo trimestre, ne sono stati acquisiti per 339,5 milioni, una dozzina in meno rispetto al corrispondente periodo precedente).
Il presidente di Prima Industrie, Gianfranco Carbonato, si attende che il gruppo (1.800 dipendenti), chiuda il 2018 “confermando la crescita, con una redditività almeno in linea con lo scorso esercizio e un portafoglio ordini stabile rispetto alla chiusura del 2017”. Ha aggiunto che “La situazione finanziaria, grazie anche al recente rifinanziamento del debito a medio-lungo termine, rimane solida e si prevede per la fine dell’anno un miglioramento dell’indebitamento netto rispetto a quello attuale. Il rallentamento di alcuni mercati e il contesto di generale incertezza al momento non pregiudicano gli obiettivi di redditività per il 2019, basati su driver di crescita che rimangono tuttora validi e sulle azioni di contenimento dei costi intraprese”.

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