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Cultura, servizi alla popolazione, turismo sostenibile, sviluppo delle attività produttive e creazione d’impresa: sono questi gli ambiti di attività che saranno oggetto del protocollo d’intesa che unirà Gal e Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, con l’intento di realizzare azioni congiunte volte alla rivitalizzazione delle aree montane biellese.
I due enti infatti condivideranno, in modo stabile, risorse e progettualità, al fine di offrire strumenti più moderni ed efficaci al territorio, anche attraverso la realizzazione di bandi congiunti negli ambiti dell’allestimento, sviluppo e gestione di servizi alla persona, rivolti a enti pubblici dell’area Gal.
Questa strategia rappresenta il nuovo modus operandi che la Fondazione sta attuando in tutti i settori di intervento – ha spiegato Franco Ferraris, presidente della Fondazione Cassa di risparmio di Biella – ed è finalizzata a rafforzare le reti territoriali e implementare l’efficacia dei nostri progetti. Il protocollo d’intesa con Gal. ci permetterà di offrire strumenti per la rivitalizzazione delle aree montane biellesi, che rappresentano un elemento importante della nostra cultura e del nostro territorio”. 
Il Protocollo intende pianificare e attivare: strumenti e modalità di scambio e messa in rete di informazioni; modalità di supporto coordinato rispetto agli interventi sostenuti congiuntamente; prassi e metodologie operative comuni, funzionali a coordinare gli interventi di aumentarne efficacia, impatto e visibilità.
Strumenti operativi di attuazione del protocollo saranno un gruppo di coordinamento che supervisionerà e analizzerà le proposte a supporto degli interventi da sostenere e un gruppo di lavoro tecnico, che predisporrà azioni volte all’ottimizzazione e alla valorizzazione delle risorse verso gli interventi.
Oltre a condividere gli aspetti generali e politici che hanno determinato la stipula di questo protocollo di intesa abbiamo pensato, insieme alla Fondazione, di seguire fin da subito la strada della concretezza e dei risultati organizzando un coordinamento dei fondi dei due enti rispetto al tema dei Servizi alla persona e mettendo quindi a sistema un bando Gal ed un bando Fondazione a favore degli enti pubblici territoriali” ha detto Emanuele Ramella Pralungo, presidente del Gal.
Pralungo ha poi sottolineato che “per la prima volta in Piemonte, avviene una gestione coordinata tra bandi afferenti a risorse Gal e risorse di una Fondazione bancaria. Questo processo non è stato semplice: mentre è stata immediata e lineare la collaborazione tra “noi del territorio”, più complicato è stato condividere l’inserimento di questa procedura innovativa all’interno della burocrazia regionale, che, peraltro, lo ha apprezzato come buona prassi. Ora però la strada è tracciata, auspicando nel tempo ulteriori momenti di collaborazione in tal senso o anche che questo sistema venga utilizzato da altre realtà, piemontesi e non, costituendo una case history virtuosa.”
La prima azione concreta avverrà con la pubblicazione del primo bando congiunto Fondazione /Gal. il 26 novembre. Il bando, denominato “RigenerAzioni” promuoverà azioni a favore delle fasce deboli della popolazione (terza età, infanzia, persone disabili, Neet) per favorire un miglioramento della qualità della vita con particolare attenzione al rafforzamento delle opportunità di socializzazione.
Il nuovo bando prevede contributi in conto capitale al 70% dell’importo del progetto, a favore di enti pubblici, almeno due soggetti coordinati tra loro (Comuni, Unioni Montane, Servizi socio-assistenziali), che intendano investire sviluppando o migliorando servizi a favore fasce deboli del territorio: anziani, minori, disabili, Net. Le domande andranno presentate a partire dal 26 novembre e fino al 22 marzo 2019 tramite il software Sistema Piemonte.
Il budget complessivo a disposizione del bando è di 355.000 euro, impiegabili per la riqualificazione di strutture, realizzazione impianti, acquisto attrezzature e macchinari utili alla realizzazione di servizi finalizzati alle fasce deboli.
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