Juventus e le due quotate di Urbano Cairo in testa per i rialzi dall'inizio del mese

Più che agli azionisti delle società piemontesi trattate in Borsa, il braccio di ferro tra il governo italiano e la Ue sull'entità del deficit pubblico e per la nuova manovra economica sta facendo male all'erario e agli investitori in titoli di Stato, perché con lo spread intorno a 300, i detentori di Btp e Cct si trovano con valori inferiori, mentre l'emittente deve rialzare i tassi e pagare più interessi.
Lo afferma il Corriere Torino, nell'edizione di oggi, 11 novembre, precisando che “Infatti, dall'inizio del mese a venerdì scorso, nonostante tutto, il valore delle quotate che fanno riferimento al Piemonte è aumentato di oltre 1,8 miliardi (+1,3%), ammontando, complessivamente, a 129,5 miliardi”. Risultato conseguente agli incrementi dei prezzi di 20 titoli, ai ribassi di 13 e alla parità dei restanti cinque.
“Il podio dei rialzi, dal primo giorno di novembre, vede sul gradino più alto la Juventus (+20,78%); mentre gli altri due sono stati conquistati dalla coppia di Urbano Cairo, cioè Rcs Mediagroup (+11,84%) e Cairo Communication (+9%)” si legge nella consueta rubrica domenicale del Corriere Torino, edizione locale del Corriere della Sera, con l'aggiunta che “ Il trio ha preceduto anche Iren (+8,2%), Italgas (+8,1%), Fca Fiat Chrysler Automobiles (+7,59%) e Buzzi Unicem (+6,3%)”.
In particolare Italgas, guidata dal torinese Paolo Gallo (classe 1961, laurea in Ingegneria aeronautica al “Poli” e poi master in business administration all'Università di Torino, della cui Scuola di Amministrazione Aziendale è stato direttore) ha chiuso tutte le sedute borsistiche di novembre con progressivi incrementi del prezzo della sua azione, unica piemontese a ottenere questo risultato. Così la quotazione di Italgas è tornata a sfiorare i cinque euro (per la precisione, l'ultima è stata di 4,935 euro), il valore più alto dal 12 settembre.
Le big sabaude che, invece, hanno subito i maggiori ribassi, dall'inizio di questo mese, sono Autogrill, società novarese del gruppo Benetton (-4,91%), Cnh Industrial (-4,19%) e Ferrari (-4,66%). Il prezzo di Autogrill è calato nell'intera settimana, scendendo fino a 8,225 euro, minimo dal 24 febbraio del 2017. Stesso andamento, da lunedì a venerdì, l'hanno avuto Cnh Industrial, che ha terminato a 8,796 euro e Prima Industrie, finita a 21,75 euro.
Nella settimana ha perso continuamente valore anche la Bim, tranne martedì, quando è rimasta invariata. La sua diminuzione, comunque, è risultata del 14,49%, a 0,343 euro.
Tornando alle principali piemontesi quotate in Piazza Affari (capitalizzazione superiore al miliardo), resta da evidenziare che dall'inizio del mese hanno accresciuto il loro valore borsistico Intesa Sanpaolo (+1,48%), Exor (+2,5%), Sias (+2,13%) e Reply (+0,71%); mentre l'hanno ridotto Astm (-2,96%) e Diasorin (-2,04%).
Posta un commento