Barrese vince la tappa, Micillo maglia rosa nella corsa delle divisioni Intesa Sanpaolo


Setfano Barrese
Mauro Micillo 
Stefano Barrese ha vinto la “tappa”, ma la “maglia rosa” è di Mauro Micillo. E' questo che emerge dall'analisi dei risultati comunicati da Intesa Sanpaolo e relativi alle sei grandi divisioni operative del gruppo pilotato da Carlo Messina. Fuori di metafora: la divisione Banca dei Territori, guidata da Stefano Barrese, ha conquistato il primato dell'incremento del risultato netto nel terzo trimestre di quest'anno rispetto al secondo (+11,2%); ma è la divisione Corporate e Investment Banking, della quale è responsabile Mauro Micilllo, a presentare la migliore performance relativi ai primi nove mesi.
Al 30 settembre, infatti, i profitti della divisione Corporate e Investment Banking risultano superiori del 29,1% rispetto al corrispondente periodo 2017 e, fra l'altro, i maggiori in assoluto, ammontando a 1,514 miliardi, a fronte dei 1,171 miliardi conseguiti dalla divisione Banca dei Territori (+4%) e dei 670 milioni (-2%) della divisione Private Banking, della quale è il numero uno Paolo Molesini.



Il trio di testa è seguito, nell'ordine, dalla divisione Insurance, guidata da Nicola Maria Fioravanti, con 540 milioni (+5,5%), dalla divisione International Subssidiary Banks (responsabile Ignacio Jaqotot) con 525 milioni (-25%) e dalla divisione Asset Management, che fa capo a Tommaso Corcos, con 342 milioni (-2,8%).
Nel solo terzo trimestre gli utili netti sono stati di 394 milioni per la Banca dei Territori, 378 milioni per il Corporate e Investment Banking, 209 milioni per il Private Banking, 159 milioni per l'International Subsiddiary Banks, 152 milioni per l'Insurance e 110 milioni per l'Asset Management.
Quanto ai risultati della gestione operativa, personalizzando le sei maxi-aree di business, la classifica assoluta del terzo trimestre mostra al vertice Barrese con 963 milioni, Micillo con 582, Molesini con 313, Jaquotot con 238, Fioravanti con 219 e Corcos con 138. Invece, la graduatoria dei primi nove mesi basata sulla variazione percentuale rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, vede al primo posto Micillo con l'incremento del 26,7% (2,177 miliardi al 30 settembre), che ha preceduto Barrese (+ 10%, e 3,038 miliardi) e Fioravanti (+3,3% e 754 milioni).
Negativi, invece, i confronti per Corcos, i cui risultato gestionale dei primi nove mesi è stato di 432 milioni (-3,6%), Molesini sceso a 985 milioni (-2,6%), e Jaquotot a 728 milioni (-1,1%).
Proventi operativi netti. Al 30 settembre, in termini percentuali è primo ancora Micillo con l''incremento del 19,3% (2,936 miliardi), alla cui ruota si trova, questa volta, Fioravanti con il 3,3% (885 milioni), che precede anche Jaquotot (+1,5% e 1,450 miliardi) e Barrese (+0,8% e 7,035 miliardi), Diminuiti i proventi operativi netti delle divisioni guidate da Corcos (-1,8% a 545 milioni) e da Molesini (-1,7% a 1,413 miliardi).
Infine le variazioni percentuali dei costi operativi. I migliori risultati del terzo trimestre sono stati conseguiti da Corcos (-5,4%), Micillo (-2,9%) e Barrese (-0,8%); mentre hanno aumentato i costi Molesini (+8,3%), Fioravanti (+7,1%) e Jaquotot (+1,6%). Sui nove mesi, però, la maglia rosa dei tagli è di Barrese (-5,2%). Tutti gli altri evidenziano incrementi dei costi: Molesini +0,2%, Micillo +2%, Fioravanti +3,1%, Jaquotot +4,3% e Corcos +5,6%.
La divisione Banca dei Territori include la clientela retail, personal (privati con attività finanziarie da 100.000 euro a 1 milione), imprese con fatturato di gruppo non superiore ai 350 milioni, Banca 5, Banca Prossima e Mediocredito Italiano.
La divisione Corporate e Investment Banking comprende global corporate (imprese con fatturato superiore ai 350 milioni), le società estere corporate, le istituzioni finanziarie, la gestione dei servizi transnazionali e Banca Imi.
La divisione International Subsidiary Bank presidia l'attività del Gruppo sui mercati esteri nei quali è attivo tramite banche controllate e partecipate che svolgono attività di commercial banking: Croazia, Serbia, Bosnia, Erzegovina, Albania, Romania, Slovenia, Slovacchia, Ungheria, Ucraina, Moldavia ed Egitto.
La divisione Private Banking serve il segmento di clientela di fascia alta, tramite Fideuram e le sue controllate Fideuram Investimenti, Intesa Sanpaolo Private Banking, Siref Fiduciaria, Intesa Sanpaolo Private Bank Suisse, Banque Morval e Fideuram Asset Management Ireland.
La divisione Asset Management fornisce soluzione di asset management rivolte alla clientela del Gruppo, alle reti commerciali esterne e alla clientela istituzionale tramite Eurizon Capital, alla quale fanno capo diverse società.
La divisione Insurance sviluppa l'offerta dei prodotti assicurativi rivolti alla clientela del Gruppo e include Sanpaolo Intesa Vita (presidente è il torinese Luigi Maranzana), che controlla anche Intesa Sanpaolo Assicura e Fideuram Vita.
A livello consolidato, il gruppo Intesa Sanpaolo ha fatto segnare, nei primi nove mesi 2018, un utile netto di 3,012 miliardi, che avvalora la previsione della chiusura dell'intero esercizioo con una somma superiore ai 3,8 miliardi del 2017.
Il gruppo Intesa Sanpaolo, leader in Italia, dispone di oltre 5.600 sportelli (4.500 nel nostro Paese), conta quasi 20 milioni di clienti. Maggiore azionista è la Compagnia di San Paolo con il 6,791% del capitale, precedendo BlackRock (5,078%) e la Fondazione Cariplo (4,381%). 
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