Auto, nuovo calo della produzione italiana I dati del settore nella radiografia di Anfia

La Stelvio dell'Alfa Romeo
Secondo i dati preliminari dell'Anfia, l'associazione che rappresenta l'industria italiana dell'automotive, la produzione nazionale di autovetture in settembre è ammontata a quasi 60.000 esemplari, l’8% in meno rispetto a settembre 2017. Nei primi nove mesi dell’anno in corso, le vetture fabbricate sono risultate quasi 530.000, il 6% in meno rispetto allo stesso periodo del 2017. Quanto all'insieme degli autoveicoli, dall'inizio di gennaio alla fine di settembre, ne sono stati fabbricati oltre 825.000, quindi il 4% in meno.
Il 57% delle vetture uscite dagli stabilimenti nazionali è finito all'estero, quota che sale al 65% se consideriamo il totale degli autoveicoli. In particolare, ad agosto, il valore delle esportazioni di autoveicoli dall’Italia è risultato di 1,18 miliardi di euro, il 5,8% in più. L’import, invece, è stato pari a 1,36 miliardi (-18,6% rispetto ad agosto 2017).
In valore, gli Stati Uniti continuano a rappresentare il primo Paese di destinazione per l’export di autoveicoli dall’Italia, con una quota del 21%, seguiti da Germania e Francia, rispettivamente con una quota del 16% e del 12%.
Nell'intero 2017, in Italia sono state fabbricate 742.642 vetture, il 56,3% delle quali sono state esportate. In particolare, l'anno scorso, sono state costruite 349.499 Fiat, 179.883 Jeep, 147.245 Alfa Romeo, 53.125 Maserati, 8.956 Ferrari e 3.934 Lamborghini (gruppo Volkswagen). Come precisato dall'Anfia, nel decennio 2008-2017 la produzione nazionale di vetture si è ridotta del 48% rispetto al decennio precedente.
Comunque, nel 2017, Fiat ha fabbricato anche 181.429 veicoli commerciali, mentre di mezzi di questo tipo, nelle diverse fabbriche italiane, ne hanno prodotti 128.588 il gruppo Psa (Peugeot-Citroen), 18.342 Iveco e 3.753 la Piaggio.
Aggiungendo i 67.066 camion usciti dalle linee di montaggio dell'Iveco e i 390 autobus, si arriva alla produzione totale italiana 2017 di 1.142.210 autoveicoli, il 65% dei quali venduti all'estero. A livello di Unione Europea, l'Italia risulta il sesto maggior produttore del settore, preceduta da Germania, Spagna, Francia, Regno Unito e Repubblica Ceca.
Come l'Anfia ha ricordato nel suo ultimo rapporto annuale, con l'aggiunta che il fatturato 2017 derivante dalla produzione, diretta e indiretta, dell'industria italiana dell'automotive è stato di 93 miliardi, 46,5 dei quali realizzati dal solo comporto della componentistica, che ha fatto registrare esportazioni per 21,2 miliardi.
La componentistica
Gli addetti diretti alla produzione, nell'industria automotive, in Italia, all'inizio del 2017 erano 162.035, dei quali 66.647 dedicati agli autoveicoli, 10.314 alle carrozzerie e 85.074 alla componentistica, che diventano più di 156.000 comprendendo gli indiretti (tra gli uni e gli altri 58.570 in Piemonte).
Le imprese della componentistica attive nel nostro Paese sono sono 2.190 (in Piemonte, 762),
In particolare, per quanto riguarda gli stabilimenti italiani del gruppo Fca Fiat Chrysler Automobiles, i dipendenti risultano attualmente circa 2.500 a Mirafiori Carrozzerie (produzione della Maserati Levante), 2.700 a Grugliasco (Maserati 4 porte e Ghibli), 4.500 a Cassino (Alfa Romeo Giulietta e Alfa Romeo Stelvio), 4.700 a Pomigliano d'Arco (Fiat Panda) e 7.500 a Melfi (Fiat 500X e Jeep Renegade).
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