A Intesa Sanpaolo la medaglia d'argento dell'industria del risparmio gestito

Carlo Messina, amministratore delegato
Intesa Sanpaolo
Riconquista la medaglia d'argento. Il gruppo Intesa Sanpaolo ha guadagnato il secondo posto nella classifica nazionale dei gestori di fondi d'investimento e di portafogli (industria del risparmio gestito) per la raccolta netta nel terzo trimestre di quest'anno. Nel periodo considerato, infatti, il gruppo
Intesa Sanpaolo, formato da Eurizon e Fideuram, ha avuto una raccolta netta di 1,419 miliardi di euro, differenza positiva tra le nuove sottoscrizioni e i riscatti. Una raccolta netta superiore l'ha fatta registrare unicamente Amundi: 2,574 miliardi. Terza è finita Anima Holding con 1,259 miliardi.
Per Ersel e il gruppo Sella, invece, nel terzo trimestre il valore dei riscatti è stato maggiore di quello delle nuove sottoscrizioni, per cui il patrimonio gestito si è ridotto di 207,2 milioni per il gruppo torinese guidato da Guido Giubergia e di 114,7 milioni quello del gruppo biellese della famiglia Sella. Dati pubblicati da Assogestioni, l'associazione nazionale dell'industria del risparmio gestito, che però non ha potuto rendere noto il risultato dell'altro gruppo piemontese del settore, cioè di Bim – Banca Intermobiliare.
Di tutti i quattro piemontesi, però, si conosce il valore del patrimonio gestito al 30 settembre scorso: 396,998 miliardi Intesa Sanpaolo, secondo soltanto alle Generali (471,156 miliardi), 7,351 miliardi Ersel, 7,219 miliardi Sella e 2,131 miliardi Bim – Banca Intermobiliare. Quest'ultimo è risultato nella posizione numero 41 della graduatoria nazionale, mentre il gruppo Sella è trentaquattresimo ed Ersel trentatreesimo.
La raccolta netta di tutti i gestori del settore attivi in Italia nel terzo trimestre è stata di 4,042 miliardi, così da far salire a 13,830 il totale dall'inizio dell'anno e a 2.065 miliardi il valore del patrimonio da loro gestito al 30 settembre.
In settembre, il gruppo Intesa Sanpaolo aveva avuto una raccolta netta di 530,4 milioni e di 394,517 milioni in agosto. Nello stesso mese, gli altri tre gruppo piemontesi avevano registrato tutti più disinvestimenti che nuove sottoscrizioni: il rosso era stato di 37,4 milioni per Bim Banca Intermobiliare, 34,6 per Ersel e 30 per Sella.
Tutti i gestori di fondi aperti e di portafoglio attivi in Italia, in settembre avevano accusato, complessivamente, una raccolta netta negativa per 56,8 milioni, risultato conseguente a uscite dai fondi aperti per 1,297 miliardi e dai portafogli retail per 615,8 miliardi, a fronte della raccolta netta d gestioni di portafoglio istituzionali per 1,856 miliardi.
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