Borsa: Fca fa registrare il maggior ribasso ma quota ancora il doppio di un anno fa

Sergio Marchionne, amministratore delegato di Fiat Chrysler Automobiles
Shock Fca – Fiat Chrysler Automobiles. Oggi, 1 giugno, quando la Borsa di Milano ha chiuso la seduta con l'indice Ftse Mib tornato sopra i 22.000 punti (per la precisione è salito a 22.109,55, grazie all'incremento odierno dell'1,49%) e Sergio Marchionne ha annunciato, fra l'altro, l'azzeramento del debito entro fine mese e il prossimo ritorno alla distribuzione di dividendi, l'azione Fca ha fatto registrare il maggior ribasso di tutto il listino di Piazza Affari. L'ultimo prezzo di Fca, infatti, è stato di 18,522 euro, inferiore del 4,53% ai 19,400 euro di ieri.
Il calo, in controtendenza, da alcuni è stato interpretato come una bocciatura del nuovo piano industriale di Fca da parte degli investitori e da altri è stato giustificato con i dati del mercato automobilistico italiano di maggio, non positivi per il Gruppo guidato da Sergio Marchionne. 
Ma c'è stato anche chi, giustamente, ha rilevato che la caduta del prezzo del titolo Fca è stata conseguente, in buona parte, alla decisione di incassare i guadagni derivanti dai consistenti aumenti delle quotazioni.
Insomma, massicce sono state le vendite per “prese di beneficio”. D'altra parte, ancora tre mesi fa l'azione Fca valeva poco più di 16 euro e un anno fa addirittura 9,774 euro, proprio la metà di oggi. E in Borsa vige sempre la regola del “vendi, guadagna e pentiti”.
Un'altra notizia da Piazza Affari, relativa alle contrattazione di oggi: l'azione Diasorin ha fatto registrare il suo nuovo massimo storico. L'ultimo prezzo, infatti, è risultato di 85,50 euro, superiore del 3,51% a quello di ieri. Trenta giorni fa, Diasorin quotava 78,70 euro. Ora la sua capitalizzazione è vicina ai 4,8 miliardi, cifra che porta Diasorin al sesto posto nella classifica delle società che fanno riferimento al Nord Ovest con il maggior valore borsistico, preceduta soltanto da Cnh Industrial, Exor, Ferrari, Fca e Intesa Sanpaolo.
Diasorin sta acquistando azioni proprie (per 6,882 milioni di euro negli ultimi cinque giorni); attualmente ne ha in portafoglio 935.692, pari all'1,672% del capitale. Anche Basicnet sta facendo la stessa operazione ed è arrivata ad avere azioni proprie in quantità pari al 10,588% del suo capitale.

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