Nuovo record dell'azione Exor: 65,42 euro La holding di Elkann vale 15,766 miliardi


John Elkann con Sergio Mattarella, presidente della Repubblica
Sempre più in alto. Oggi, 15 maggio, l'ultimo prezzo delle azioni Exor trattate in Piazza Affari è stato di 65,42 euro, livello mai raggiunto prima. Il nuovo record è stato ottenuto grazie all'incremento odierno dell'1,18%. Nello stesso giorno di un anno fa, la quotazione finale di Exor era stata di 54,50 euro, esattamente il 20% in meno e il 15 maggio 2015 l'azione della holding a capo del gruppo Agnelli-Elkann-Nasi aveva chiuso a 42,02 euro.
In seguito alla performance odierna, è salito a 15,766 miliardi di euro il valore riconosciuto dal mercato alla società che ha al suo vertice John Elkann, presidente e amministratore delegato, e che controlla le quotate Fca-Fiat Chrysler Automobiles, Ferrari, Cnh Industrial e Juventus.
Exor ha anche una partecipazione in Gedi Gruppo Editoriale, la cui azione oggi ha invece toccato il suo nuovo punto più basso, avendo terminato la seduta a 0,414 euro (-0,72% rispetto a ieri).
In ribasso hanno chiuso anche tre quotate del Nord Ovest, che oggi hanno presentato le rispettive trimestrali: Erg (-3,40%), Cairo Communication (-4,07%) e Reply (-1,56%).
Dall'inizio di gennaio alla fine di marzo, Erg ha registrato ricavi consolidati per 284 milioni, meno dei 300 del primo trimestre 2017, ma ha aumentato del 7% il margine operativo lordo, risultato di 162 milioni e del 5% l'utile netto, ammontato a 94 milioni (85 a livello di gruppo). L'indebitamento finanziario netto al 31 marzo è di 1,229 miliardi e su questo livello è previsto che sarà anche a fine anno, nonostante l'aumento degli investimenti, pari a 365 milioni nel trimestre e alla prossima distribuzione di un monte dividendi di 172 milioni.
Tutti positivi i confronti con il primo trimestre 2017 per la Cairo Communication: ricavi consolidati per 301,4 milioni (289,8), margine operativo lordo di 25,1 milioni (10,1) e utile netto di 3,4 milioni (2,1). Con l'indebitamento netto sceso a 234,5 milioni dai 263,1 del 31 dicembre scorso.
Idem per Reply: fatturato consolidato di 238,9 milioni (+14,6%), margine operativo lordo di 32,2 milioni (+14,8%) e utile di 28,3 milioni (+11,7%) prima delle imposte. Posizione finanziaria netta al 31 marzo positiva per 124 milioni, a fronte dei 57 di fine 2017.

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