Notizie | 08 aprile 2021

La Val d'Aosta aiuta chi non riesce a pagare il mutuo

All'unanimità è stato approvato dal Consiglio regionale della Valle d'Aosta il disegno di legge, proposto dalla Giunta, finalizzato a sospendere il pagamento della quota capitale delle rate dei mutui agevolati, in scadenza tra il 1° maggio 2021 ed il 31 ottobre 2022, stipulati con Finaosta o con le banche convenzionate.

Erik Lavevaz

Erik Lavevaz

All'unanimità è stato approvato dal Consiglio regionale della Valle d'Aosta il disegno di legge, proposto dalla Giunta, finalizzato a sospendere il pagamento della quota capitale delle rate dei mutui agevolati, in scadenza tra il 1° maggio 2021 ed il 31 ottobre 2022, stipulati con Finaosta o con le banche convenzionate. L’iniziativa ha l’obiettivo di sostenere i redditi delle famiglie e incrementare le disponibilità finanziarie delle imprese di tutti i settori economici operanti in regione. Prevede, dunque, la sospensione delle rate solo per chi ha avuto comprovato disagio economico, mantenendo nel frattempo la possibilità di pagare le rate. E' stato anche deciso di introdurre il concetto di stagionalità, caratterizzante l’economia dei territori di montagna, indicando che il periodo preso in esame per prevedere la sospensione dei mutui si basi su un confronto tra la stagione invernale 2020/2021 e quella 2019/2020. È una scelta di attenzione nei confronti dei titolari e degli operatori delle numerose e diversificate attività alberghiere, ricettive e impiantistiche, che iniziano a lavorare in modo significativo con l’avvio della stagione sciistica, quest’anno compromessa. Questa misura, a fronte delle drammatiche riduzioni delle occupazioni e delle attività, rappresenta un atto concreto: prevedendo la possibilità di sola azione di sospensione delle rate rivolte a chi è in difficoltà fino alla fine del 2022, ma sostenendo anche un'azione di eventuale rinegoziazione delle posizioni debitorie da parte di Finaosta, la proposta è caratterizza quindi da una forte connotazione economica che consente, laddove richiesto e necessario, di creare spazi finanziari di sviluppo e sostegno.

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