Notizie | 11 aprile 2023, 08:15

Cosmetica italiana leader mondiale

Cosmetica italiana leader mondiale

La cosmetica italiana affascina sempre di più. Secondo i preconsuntivi, nel 2022 questo settore ha fatturato 13,2 miliardi e le previsioni per l'anno in corso indicano 14,2 milioni, ben 2 in più rispetto ai valori pre-Covid.

Questi dati sono emersi durante la presentazione dello studio “La cosmetica crea valore per l'Italia”, realizzato da Althesys con il contributo del Centro Studi di Cosmetica Italia, associazione italiana dell'industria del settore.

Analizzando l’intera filiera a monte e a valle dell’industria cosmetica italiana (includendo, oltre alla produzione, anche fornitori di materie prime, macchinari, packaging e servizi; logistica; rete distributiva articolata in canali commerciali e professionali), è stata misurata la ricchezza prodotta, direttamente e indirettamente, in ogni anello della catena e le sue ricadute sull’intero sistema socio-economico nazionale.

Ne è derivato che il comparto, nel corso dell’ultimo biennio, ha dimostrato di saper affrontare scenari estremamente complessi e sfidanti: il pieno superamento di queste criticità è avvenuto già a fine 2021, con un fatturato totale di 11,8 miliardi di euro e la generazione di un valore condiviso pari a 22,3 miliardi, cifra equivalente all'1,25% del Pil dello stesso anno.

Valore condiviso è sinonimo di benefici per la collettività. Basti pensare che il 90% delle ricadute dirette è percepito dallo Stato, dai lavoratori e da altre aziende della filiera. In particolare, la contribuzione fiscale generata è stata di 6,7 miliardi, tra filiera e indotto e il 30% del valore creato è distribuito allo Stato attraverso le varie imposte e i contributi.

Significativa è anche la ricaduta occupazionale legata al sistema della cosmetica in Italia. Si tratta di un vero e proprio effetto moltiplicatore, che comporta 6,3 posti di lavoro aggiuntivi nella filiera allargata per ogni addetto dell’industria cosmetica.

Inoltre, le aziende italiane della cosmetica pagano salari e contributi per 6,4 miliardi l'anno, dando lavoro a circa 155 mila persone nella catena, che va dalla produzione alla distribuzione, ma che diventano 390 mila includendo i canali professionali di estetica e acconciatura. Comunque, i salari pagati, se comparati ai consumi, equivalgono a quanto necessario per il sostentamento di 220 mila famiglie.

“I numeri che emergono dall'analisi - ha commentato il biellese Benedetto Lavino, presidente di Cosmetica Italia - forniscono una certificazione autorevole di come il settore cosmetico sia in grado di generare un valore vasto e tangibile, che investe non solo il comparto stesso, ma anche tutti quelli a esso connessi. Al pari di altre realtà manifatturiere, anche la cosmesi è un’eccellenza italiana, tra i driver del made in Italy nel mondo, che si fa ambasciatrice di elevati standard di qualità, sicurezza e innovazione”.

La filiera italiana della cosmetica è costituita da circa 640 imprese, fra grandi gruppi internazionali e pmi, con il 90% di fornitori italiani e un forte export; tutti elementi che producono indotto e, appunto. cospicue ricadute su tutto il nostro sistema socio-economico.

Il ministro delle imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha ricordato che il sistema della cosmetica è uno degli asset più importanti dell’export del nostro Paese, simbolo del benessere ed eccellenza del Made in Italy italiano, specificando che “produciamo, infatti, il 67% del make-up utilizzato in Europa e il 55% di quello mondiale”.