Notizie - 02 aprile 2023, 12:17

Come sono e cosa fanno i nostri ragazzi

I comportamenti collegati a salute, social media, fumo, alcol, giochi d'azzardo, scuola, famiglia, sesso

Come sono e cosa fanno i nostri ragazzi

In Italia, il 18,2% dei ragazzi di 11, 13 e 15 anni è in sovrappeso e il 4,4% obeso. E' una delle evidenze emerse dalla rilevazione 2022 del Sistema di Sorveglianza Hbsc Italia (Health Behaviour in School-aged Children - Comportamenti collegati alla salute dei ragazzi in età scolare), coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità, insieme alle Università di Torino, Padova e Siena, con il supporto del ministero della Salute e la collaborazione di tutte le Regioni e Aziende Sanitarie Locali.

La ricerca, fra l'altro, ha consentito di scoprire che l'eccesso di peso diminuisce lievemente con l’età, è maggiore nei maschi e nelle regioni del Sud; ma rispetto alla precedente rilevazione, effettuata nel 2017/2018, tali valori risultano in aumento per entrambi i generi (17% sovrappeso e 3% obeso).

Tra i comportamenti alimentari scorretti, permane l’abitudine di non consumare la colazione nei giorni di scuola, solo un terzo dei ragazzi mangia frutta almeno una volta al giorno e solo un adolescente su quattro verdura.

Quanto all'attività fisica, siamo lontani dalla realizzazione delle raccomandazioni dell’Oms (Organizazione mondiale della Sanità), per cui i giovani tra i 5 e i 17 anni dovrebbero svolgere quotidianamente almeno 60 minuti di attività motoria moderata-intensa, oltre che attività fisica intensa almeno tre volte a settimana e, contemporaneamente, ridurre i livelli di sedentarietà.

Invece, i dati evidenziano che meno di un adolescente su dieci svolge almeno 60 minuti al giorno di attività motoria moderata-intensa e questa abitudine diminuisce all’aumentare dell’età. Non solo: rispetto alla rilevazione precedente, si registra che è scesa dal 10 all'8,2% la quota di giovani che svolge ogni giorno almeno 60 minuti di attività fisica moderata-intensa.

Relativamente ai comportamenti sedentari, con l’aumentare dell’età sia ragazzi che ragazze passano più tempo sui social network e a guardare dvd, video in e You Tube, mentre dai 13 ai 15 anni diminuisce il tempo dedicato ai videogiochi. Le ragazze, in ogni fascia d’età, trascorrono meno tempo a giocare ai videogiochi rispetto ai loro coetanei maschi, ma dedicano più tempo ai social media.

A proposito di social media, se è vero che un uso responsabile può avere effetti positivi, l’uso problematico comporta conseguenze negative sul benessere fisico e psicologico dei giovani. I risultati mostrano che i giovani che fanno uso problematico dei social media sono il 16,9% delle ragazze e il 10,3% dei ragazzi. Tra le ragazze di 15 anni, la prevalenza arriva a superare il 20%.

Rispetto ai dati precedenti, si può osservare un incremento di tale uso, soprattutto tra le ragazze, per cui la prevalenza aumenta dall'11,8% al 16,9%, mentre i ragazzi passano dal 7,8% al 10,3%.

La quota di adolescenti che dichiara di aver fumato almeno un giorno nell’ultimo mese aumenta con l’età, passando dall’1% a 11 anni, all’8% a 13, al 24% a 15 anni. Le ragazze di 15 anni fumano di più rispetto ai coetanei maschi: il 29% delle ragazze rispetto al 20% dei ragazzi ha fumato almeno un giorno nell’ultimo mese.

L’11% dei 15enni (16% nel 2017/2018) e il 10% delle coetanee femmine dichiara di aver fatto uso di cannabis nel corso degli ultimi 30 giorni.

Per quanto riguarda il fenomeno di abuso di sostanze alcoliche, si evidenzia un aumento rispetto al passato tra le ragazze di 15 anni che dichiarano di essersi ubriacate almeno due volte nella vita: nel 2022 la quota raggiunge il 21% fra le femmine e scende al 16% fra i maschi.

Il gioco d’azzardo si conferma un fenomeno prevalentemente maschile. La quota di quindicenni che ha dichiarato di aver scommesso o giocato del denaro almeno una volta nella vita è pari al 47,2% dei ragazzi rispetto al 21,5% delle ragazze. La percentuale di giocatori d’azzardo negli ultimi 12 mesi è del 37,5% dei ragazzi rispetto al 14% delle ragazze. Comunque in netta riduzione per i ragazzi rispetto al 2017/2018, quando il 62,5% aveva giocato almeno una volta nella vita e il 50,3% aveva giocato almeno una volta negli ultimi 12 mesi.

Altra evidenza: la maggioranza degli adolescenti non ama la scuola. Solo il 13% dei ragazzi, con proporzioni leggermente maggiori per le ragazze e per i più piccoli, dichiara di apprezzarla. E la percentuale scende drammaticamente al 6% tra i 15enni.

In merito ai rapporti con i pari, il 60% dei giovani dichiara di avere amici disponibili e circa il 70% di sentirsi accettato per come è. Nei comportamenti relazionali più critici, invece, il bullismo sembra mantenere le sue peculiarità: riguarda il 15% complessivamente; in particolare si scende dal 19% tra gli undicenni, il 16% nei tredicenni ai poco più del 9% tra i 15enni. Analoghe proporzioni si osservano per il cyberbullismo, più frequente nelle ragazze (17% contro 13%) e nelle età più giovani: 19% a 11 anni, 16% a tredici e 10% a 15 anni.

Per quanto riguarda la comunicazione all’interno della famiglia, i dati Hbsc confermano che al crescere dell’età diminuisce la facilità con cui i ragazzi si aprono a entrambi i genitori; comunque, in generale, la madre rappresenta la figura di riferimento con cui i ragazzi e le ragazze comunicano maggiormente; inoltre, il 68% dei ragazzi e il 60% delle ragazze percepisce una famiglia capace di sostenerli e aiutarli nel prendere decisioni, di dare loro un supporto emotivo quando ne hanno bisogno e di prestare ascolto ai loro problemi.

Infine, le abitudini sessuali: il 20% dei 15enni (21,6% maschi e 18,4% femmine) dichiara di aver avuto rapporti sessuali completi.


SU